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Attualità Venerdì 26 Giugno 2026 ore 15:09

Guardia di Finanza, report di 17 mesi di attività

In occasione delle celebrazioni per i 252 anni del Corpo, sono stati diffusi i dati delle principali attività svolte da Gennaio 2025 a Maggio 2026



LIVORNO — Questa mattina, presso Villa Mimbelli di Livorno è stato celebrato il 252esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza alla presenza del Prefetto di Livorno e delle massime Autorità Civili e Militari della Provincia.

In occasione del 252esimo anniversario della Guardia di Finanza, il Comando privinciale di Livorno ha diffuso un report sulle principali attività svolte nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026.

Il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Livorno ha eseguito 1.187 interventi e circa 507 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE 

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza di Livorno che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 65 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 81 persone per reati tributari.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 2.388.000 euro, nonché cautelato circa 4.800.000 euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 100 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 858 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 44 interventi che hanno portato al sequestro di circa 5 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 91 controlli, che hanno consentito la denuncia di 2 responsabili.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA 

L’attività della Guardia di finanza di Livorno nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

303 sono gli interventi complessivamente svolti nella provincia a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito, sono stati eseguiti 135 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 3.000.000 euro.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 149 interventi, di cui 43 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 11 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo della provincia in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 1.810.000 euro, di cui 393.375 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 6 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati segnalati alla Corte dei conti 25 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 560.000 euro.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 2.000.000 euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA 

Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 13 interventi, che hanno portato alla denuncia di 15 persone e al sequestro di beni per oltre 2.000.000 di euro.

È proseguita, inoltre, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 12 soggetti.

Ai fini della falsificazione monetaria sono stati eseguiti 7 interventi con l’accertamento di 7 violazioni nonché il sequestro di valuta falsa, per oltre 178.000 euro.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 7 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 3 soggetti.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 12 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 15 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 180.000 euro.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 11 indagini, le cui connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 540.000 euro.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 435 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 

Nel periodo in esame, i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Livorno hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, circa 2.310 chili di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 1.272 interventi, sviluppate 10 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciate 51 persone. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 815.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E  CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

In sintesi, il Comando Provinciale di Livorno, nel 2025, ha impiegato complessive 2250 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1626 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.


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