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Attualità Venerdì 26 Giugno 2026 ore 14:23

Ecco il nuovo impianto di recupero rifiuti

Un investimento da 30mila tonnellate annue per il recupero dei rifiuti da spazzamento stradale e pulizia arenili, realizzato anche con risorse PNRR



CECINA — Il Gruppo Retiambiente S.p.A., holding del servizio di gestione integrata dei rifiuti nell'Ambito Territoriale Ottimale Toscana Costa, ha inaugurato il nuovo impianto tecnologico di trattamento e recupero dei rifiuti, in via Pasubio 130, interamente dedicato ai materiali derivanti dallo spazzamento stradale e dalla pulizia degli arenili.

L'opera, progettata e realizzata dalla società controllata REA Rosignano Energia Ambiente S.p.A., costituisce un tassello industriale per l'autosufficienza impiantistica del territorio e per il consolidamento dell'economia circolare a livello di ambito. L'infrastruttura vanta una capacità di trattamento pari a 30mila tonnellate annue ed è stata cofinanziata attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), intercettati attraverso l’Autorità di Ambito ATO Toscana Costa, a testimonianza della solidità e della valenza ecologica del progetto.

Il fulcro tecnologico dell'insediamento è rappresentato dal sistema di Soil Washing (lavaggio del terreno), ovvero un processo chimico-fisico innovativo che permette di separare le frazioni contaminanti dalle matrici recuperabili come sabbia, ghiaia e ghiaino di varie volumetrie. Con questa procedura, i residui che venivano precedentemente avviati a smaltimento in discarica, possono rinascere come “materie prime seconde” certificate. Ciò significa un vero e proprio riciclo, perché tali materiali diventano utili per essere reinseriti nel settore edile, nei lavori stradali o nel ripristino ambientale, favorendo l’ecologia e riducendo il consumo di risorse vergini.

"L'attivazione dell'impianto di Cecina – ha commentato il presidente di Retiambiente Spa, Daniele Fortini - dimostra concretamente come la transizione ecologica necessiti di gambe industriali e di una visione sistemica. Nel ciclo integrato dei rifiuti, l'impiantistica adeguata non può essere vista come un'opzione, ma diventa la condizione essenziale per chiudere davvero il ciclo integrato dei rifiuti. Non dimentichiamoci che lo scopo principale di una buona differenziazione dei rifiuti rimane il recupero di materia e questo tipo di impianti servono proprio a quello. Come holding abbiamo il dovere di dotare i nostri territori di infrastrutture capaci di contenere l’accesso alle discariche, trasformando i costi di smaltimento in una sorta di valore condiviso. Questo impianto di Soil Washing è un modello di innovazione che risponde alle esigenze del territorio servito, ma anche agli obiettivi sfidanti che il Gruppo RetiAmbiente si sta ponendo".

"Al momento della partecipazione al bando ministeriale per intercettare il finanziamento PNRR eravamo già convinti della bontà dell’opera che avremmo potuto realizzare per il nostro Ambito - ha commentato il direttore dell’Autorità di Ambito ATO Toscana Costa Michele Francesco Pinotti – e oggi vedere l’impianto realizzato rafforza quella convinzione e ripaga dell’impegno profuso da parte di tutti quelli che, a vario titolo, si sono adoperati per raggiungere il risultato. È un impianto che consolida l’impegno di questo Ambito verso un’economia sempre più circolare".

"Per REA SpA questo traguardo corona un percorso di progettazione rigoroso e una forte sinergia con la capogruppo e le istituzioni locali – ha aggiunto l’amministratore unico di REA, Marco Giunti - Grazie ai fondi PNRR, abbiamo tradotto in realtà un investimento strategico che valorizza il nostro know-how e incrementa l'efficienza dei servizi ambientali sulla costa. Restituire al territorio tonnellate di sabbia e inerti puliti, sottratti dallo spazzamento delle strade e alla pulizia delle spiagge, è l'esempio più limpido di sostenibilità applicata al quotidiano. Siamo orgogliosi di aprire le porte di questa nuova eccellenza tecnologica e ci tengo a ringraziare tutto il personale che si è applicato con professionalità, impegno e dedizione, fin dal primo giorno di cantiere, per arrivare al completamento di questa struttura".

"Da questo impianto si evince la capacità operativa di Retiambiente - ha commentato il presidente della Regione Eugenio Giani, presente all'iniziativa - Realizzare un impianto di quasi 10 milioni realizzato in tempi così brevi sono un motivo di orgoglio e di esempio per tutta la Toscana. Conosco l'operatività del presidente Fortini da quarant’anni. Nel tempo, è diventato uno dei massimi esperti ambientali nazionali. Ringrazio lui e tutti coloro che hanno lavorato per realizzare un impianto che costituisce un passaggio molto importante in materia di economia circolare".

Gli altri interventi hanno visto protagonisti sul palco la sindaca di Cecina Lia Burgalassi, il direttore di Ato Toscana Costa Michele Francesco Pinotti, il consigliere regionale Alessandro Franchi, grazie alla moderazione di Cecilia Peccianti di Rea.

Il taglio del nastro, oltre al varo dell’impianto, si è anche rivelato un momento dedicato all’ulteriore confronto e all'interazione tra le istituzioni regionali e comunali, assieme gli amministratori pubblici, alle imprese e a tutti gli stakeholder del territorio coinvolti nella transizione ecologica della Toscana costiera.


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