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Attualità lunedì 11 gennaio 2021 ore 17:06

Vaccini, "adolescenti come categoria prioritaria"

Dal gruppo di lavoro Scuola salute e Covid-19 del Comune di Cecina ha elaborato una serie di consigli per docenti, genitori e studenti



CECINA — Attivo ormai dall’inizio dell’attuale anno scolastico, il gruppo di lavoro Scuola salute e Covid-19 del Comune di Cecina costituito da medici, pediatri, psicologi e pedagogisti si è riunito online l’ultima volta sabato pomeriggio. Presieduto dal professor Lamberto Giannini, ha visto tra i molti, la presenza anche della dottoressa Daniela Conti e dei dottori Marco Gucci e Gianluca Benetti.

“Scopo della riunione – ha spiegato Lamberto Giannini - è stato quello di elaborare suggerimenti rivolti a docenti, genitori e studenti in merito al rientro in presenza alle scuole superiori. Il primo suggerimento che ci sentiamo quindi di dare ai docenti e alla scuola è il seguente: visto che ci troviamo in un periodo storico che vede i giovani desiderosi di rientrare a scuola, sarà importante evitare di spegnere l’entusiasmo con un eccesso, che sarebbe comprensibile visto il tempo da recuperare, di compiti e interrogazioni. Sarebbe invece importante strutturare lezioni dedicate alla bellezza, che si ritrova all’interno della disciplina. E’ quindi importante rinforzare lo specchio sociale di questa generazione”.

“Il secondo suggerimento che è emerso dall’incontro – ha proseguito Giannini - è quello di andare, ovviamente se possibile, a scuola a piedi. Se questo non è possibile sarebbe necessario partire con anticipo o aspettare anche il mezzo successivo per evitare assembramenti. Ovvio che questo suggerimento ha senso laddove le scuole mostrino flessibilità per eventuali ritardi degli studenti durante la prima ora di lezione”.

“E’ fondamentale – ha concluso il professore – considerare, così come si evince dal piano nazionale, gli adolescenti come categoria prioritaria al fine di evitare la diffusione del virus e quindi inserirli nella seconda fase di priorità delle vaccinazioni. Occorre impostare, con l’aiuto se necessario di medici volontari, un monitoraggio di tamponi a risposta rapida ogni due settimane per consentire alla scuola una ripartenza serena. Come comitato possiamo soltanto suggerire ed invitare a seguire i nostri suggerimenti, non avendo potere decisionale. Auspichiamo quindi - hanno concluso - che il nostro lavoro possa essere recepito come degno di attenzione da parte dei docenti, delle famiglie e degli studenti”.



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