Attualità Mercoledì 27 Maggio 2026 ore 13:11
Nuovi posti letto per persone in stato vegetativo

La struttura risponde alle richieste di famiglie che cercavano una soluzione nelle situazioni di alta intensità assistenziale
CECINA — La Fondazione Casa Cardinal Maffi amplia i propri servizi in risposta alle esigenze delle famiglie che hanno un congiunto in stato vegetativo o di minima coscienza: saranno infatti disponibili 4 nuovi posti presso l’Unità Stati Vegetativi Aurora di Cecina anche attraverso un’accoglienza con retta privata.
L’USV Aurora accoglie e assiste persone che hanno subito gravi cerebrolesioni acquisite – traumi cranici, emorragie, ictus, anossie da arresto cardiaco – e che si trovano in stato vegetativo o di minima coscienza. È un’unità specializzata, dove ogni aspetto è pensato per garantire dignità e qualità di vita e per essere un punto di riferimento stabile per la famiglia coinvolta. L’equipe multidisciplinare garantisce una presa in carico globale, medica, infermieristica, riabilitativa e umana, con continuity of care e attenzione costante alla relazione con i familiari, parte integrante del percorso terapeutico.
“L’apertura di questi quattro nuovi posti nasce dall’ascolto. - ha spiegato il direttore esecutivo dell’Unità Operativa di Cecina e del centro di riabilitazione Maffi Riabilita di Collesalvetti Nicholas Apollonio - Nel corso del tempo, infatti, alla Fondazione sono arrivate numerose richieste da parte di famiglie, sia vicine sia lontane, che cercavano una soluzione per garantire un’assistenza di elevata qualità in situazioni ad alta intensità assistenziale, nel rispetto della dignità, dell’umanità e del valore della persona, manifestando anche la disponibilità a sostenerne personalmente i costi”.
I quattro nuovi posti sono disponibili in regime privato, a retta solvente, e si affiancano ai 16 posti già attivi presso l’Unità, autorizzati, accreditati e convenzionati con il Servizio Sanitario regionale, portando una risposta concreta e immediata a chi ne ha bisogno.
“Prendersi cura di una persona in stato vegetativo o di minima coscienza è un percorso lungo, silenzioso, spesso solitario. - ha sottolineato il direttore sanitario Danilo Zuccherelli - Chi lo affronta ogni giorno sa quanto peso porti con sé, quanta forza richieda, quante rinunce. Proprio per questo, tra le possibilità offerte dai nuovi posti vi è anche quella del ricovero di sollievo: una forma di supporto pensata per permettere alle famiglie che si occupano di casi di tale gravità di prendersi un respiro, anche solo per brevi periodi, nella certezza che il proprio congiunto si trova in un luogo sicuro, curato, protetto”.
Le famiglie interessate saranno accompagnate nel percorso di valutazione, con discrezione e rispetto per la delicatezza del momento.
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