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Attualità martedì 16 marzo 2021 ore 16:53

"Ampliamo l'offerta del turismo escursionistico"

Passando per la Riserva Biogenetica dei Tomboli, Cecina è la partenza e l'arrivo del Cammino dalla via Francigena alla Costa degli Etruschi



CECINA — Il Comune di Cecina ha aderito, insieme ad altri 10 comuni, al progetto del Cammino dalla via Francigena alla Costa degli Etruschi. L’obiettivo è investire sul turismo escursionistico e sostenibile andando a riqualificare percorsi esistenti e inserendoli all’interno di una rete regionale. I Comuni firmatari del protocollo e che adesso stanno lavorando alla progettazione sono, oltre a Cecina, Certaldo, Gambassi Terme, San Gimignano, Volterra, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Monteverdi, Castelnuovo Val di Cecina, Bibbona e Castagneto Carducci.

“Il Cammino della via Francigena vede ogni anno la presenza di turisti da ogni parte del mondo, da oltre 60 paesi abbracciando una fascia d’età molto ampia, dai più ai meno giovani. – ha sottolineato il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino – La stima dei camminatori del 2019 è di 50mila persone che hanno anche usufruito dei servizi di accoglienza lungo il percorso. Sono numeri che fanno ben comprendere la potenzialità di questo tipo di turismo sostenibile, ancor di più oggi che a causa della pandemia, anche il modo di viaggiare è inevitabilmente cambiato. Con questo cammino possiamo andare ad ampliare l’offerta regionale per tutti gli appassionati di questo tipo di turismo, accompagnandoli alla scoperta del territorio della Val di Cecina, fino alla nostra costa”.

L’itinerario, di circa 170 chilometri, lascia la via Francigena per immergersi nei boschi della Val d’Elsa e poi della Val di Cecina; il cammino sarà percorribile in entrambi i sensi e i suoi estremi saranno le stazioni ferroviarie di Certaldo e di Cecina. Il percorso segue l’antica via romana e medievale Salaiola, che collegava le saline di Volterra con Firenze e sui avveniva il trasporto del sale a dorso di mulo (leggi qui l'articolo collegato).

“Il tratto finale, o iniziale, dell’itinerario – ha ricordato Costantino – attraversa quello che è il gioiello del nostro territorio, la Riserva Biogenetica dei Tomboli, la nostra pineta, permettendoci così di valorizzarla con un turismo che sia a zero impatto ambientale”.

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