Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:29 METEO:CECINA16°23°  QuiNews.net
Qui News cecina, Cronaca, Sport, Notizie Locali cecina
Domenica 11 Ottobre 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Florida, l'uragano Isaias scoperchia i tetti delle case: le immagini del drone
Florida, l'uragano Isaias scoperchia i tetti delle case: le immagini del drone

Attualità Domenica 11 Ottobre 2026 ore 09:29

Carovita, la stangata non risparmia la provincia di Livorno

Gli aumenti pesano circa 700 euro per ogni famiglia che deve fare i conti con rinunce e risparmi per far fronte alle spese



PROVINCIA DI LIVORNO — Impennata dei prezzi e carovita, non risparmiano la provincia di Livorno. I dati elaborati dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori hanno tracciato un quadro drammatico: nell’ultimo anno i prezzi dell’ortofrutta sono schizzati verso l’alto di ben dodici punti percentuali, seguiti a ruota da carne e uova, fino al caso emblematico dei pomodorini che hanno visto il proprio costo aumentare di oltre il cinquanta per cento. 

In provincia di Livorno i rincari hanno raggiunto circa i 700 euro medi per le famiglie, posizionandola in quinta posizione nella classica toscana (leggi qui la classifica delle province toscane). 

"Questa impennata incontrollata non è frutto del caso. - si legge nella nota - Da una parte pesa la dipendenza da un sistema di trasporto merci quasi interamente su gomma, schiacciato dai continui rincari dei carburanti; dall’altra soffrono i campi della nostra regione, colpiti dalle ondate di calore anomale e da una cronica carenza d’acqua che sta riducendo al minimo le rese agricole e mettendo in ginocchio i produttori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: banchi dei mercati e scaffali dei supermercati toscani con prodotti spesso visibilmente danneggiati dal sole o di qualità inferiore, quando non del tutto introvabili a causa dei raccolti distrutti dalla crisi climatica. A fronte di questa deriva, la risposta delle famiglie è fatta di tagli e rinunce forzate. Oltre il sedici per cento dei nuclei familiari ha già ridotto l’acquisto di generi di prima necessità come carne e pesce, ripiegando su tagli di minor valore o andando nei discount per far quadrare i conti. Le stime dell’Istat sull’apparente tenuta della spesa nascondono una realtà ben più amara: le famiglie spendono lo stesso ammontare di risorse ma portano a casa molto meno, perché il valore reale degli acquisti è letteralmente divorato dall’inflazione e dai rincari del comparto alimentare, che viaggiano a velocità tripla rispetto ai redditi".

Federconsumatori Toscana, con la presidente Laura Grandi, rinnova un appello alla politica "di fronte a quella che è ormai una vera e propria emergenza sociale ed economica", invocando "interventi immediati e incisivi per restituire potere d’acquisto ai lavoratori e ai pensionati, a partire da un taglio strutturale e non propagandistico delle accise sui carburanti, fino alla rideterminazione dell’IVA sui beni di prima necessità, una misura che da sola garantirebbe un sollievo economico di oltre 600 euro all’anno a famiglia”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Mercoledì 14 sciopero di 4 ore. Coinvolto il servizio urbano ed extraurbano di tutta la Toscana
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Attualità