Si è concluso il corso di formazione online rivolto alle docenti delle scuole primarie della Zona Valli Etrusche nell’ambito del progetto “Rete senza fili”, promosso dalla UF Servizio Dipendenze (Ser.D) Valli Etrusche diretta da Anna Adamovit e dalla UOS Educazione e Promozione della Salute Area Sud dell’Azienda USL Toscana nord ovest diretta da Luigi Franchini.
“Negli ultimi anni – ha sottolineato Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione della Salute Area Sud – le tecnologie digitali hanno profondamente trasformato il modo in cui bambini e ragazzi crescono, apprendono e costruiscono relazioni. Internet è ormai parte integrante della quotidianità dei più giovani, utilizzato per lo studio, il gioco e la comunicazione. Accanto alle opportunità, questa presenza costante del digitale comporta tuttavia nuovi rischi, tra cui l’uso problematico di Internet il cosiddetto Internet Addiction Disorder, una forma di dipendenza comportamentale caratterizzata da un utilizzo eccessivo e compulsivo della rete. L’uso non regolato di Internet può interferire con la vita quotidiana, favorendo isolamento sociale, difficoltà emotive e problemi nella gestione del tempo. Nei bambini e nei preadolescenti, il contatto precoce e non mediato con i dispositivi digitali può incidere sullo sviluppo di competenze fondamentali come l’attenzione, la regolazione delle emozioni e le abilità relazionali. In questo scenario, la scuola primaria riveste un ruolo strategico nella prevenzione precoce, perché è proprio in questa fase che si pongono le basi dello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale”.
Il progetto “Rete senza fili” nasce per rispondere a queste esigenze attraverso un modello educativo integrato, basato sullo sviluppo delle Life Skills e sulla creatività educativa secondo il modello teorico SE-CREA. L’obiettivo è rafforzare precocemente le competenze cognitive, emotive e relazionali dei bambini, rendendoli meno vulnerabili ai rischi legati a un uso eccessivo delle tecnologie digitali e promuovendo benessere, senso critico e cittadinanza digitale consapevole.
"Il progetto Rete senza fili - ha aggiunto Franchini – rappresenta un esempio concreto di come la prevenzione possa e debba partire dai contesti educativi quotidiani, rafforzando le competenze degli adulti che accompagnano la crescita dei bambini. Investire sulla formazione degli insegnanti e sulla collaborazione tra scuola, servizi sanitari e famiglie significa promuovere salute e benessere in modo duraturo e condiviso. I risultati emersi confermano l’efficacia di un intervento integrato, evidenziando effetti positivi nella prevenzione precoce dell’uso scorretto delle tecnologie digitali e nello sviluppo del pensiero critico e della consapevolezza sociale. I dati sottolineano anche l’importanza di integrare in modo stabile questi percorsi, accompagnandoli alla formazione degli insegnanti e al coinvolgimento attivo delle famiglie, per costruire una vera rete educativa di sostegno”.
Il corso di formazione è stato realizzato grazie all’impegno delle operatrici del Ser.D, l’educatrice professionale Federica Sartini e le assistenti sociali Federica Foggi, Lucia Salvi e Veronica Caprai, con il supporto delle referenti della UOS Educazione e Promozione della Salute di Cecina, Nicoletta Cioli e Arianna Moretti. Al termine delle attività che le insegnanti svolgeranno nelle classi, sono già previsti incontri di restituzione in presenza rivolti ai genitori, a conferma della centralità del coinvolgimento delle famiglie nel percorso educativo.