Attualità

La Fonte Vecchia risplende tra storia e memoria

Una targa identificativa all'ingresso del varco di accesso. La fonte rappresenta una testimonianza tangibile della vita sociale dei borghi toscani

Concluso l’intervento di restauro e rifunzionalizzazione della Fonte Vecchia e dei lavatoi di Via dei Bottini, che restituisce alla collettività uno dei simboli più significativi della propria memoria storica e urbanistica. 

L’opera, primaria relativa al corpo principale della fonte ed oggetto di finanziamento è stata di recente, ed è il risultato di un percorso amministrativo e tecnico iniziato nel marzo dello scorso anno con l'approvazione dell'atto d'obbligo tra l'ente e l'Autorità Idrica Toscana (AIT), che ha finanziato il progetto con un contributo di 48mila euro nell'ambito del programma per il recupero dei manufatti idrici storici. 

Situata ai margini del nucleo abitato, la Fonte Vecchia non è solo un monumento architettonico, ma rappresenta una testimonianza tangibile della vita sociale dei borghi toscani, dove le fonti sorgive e i lavatoi annessi costituivano per secoli il punto di riferimento per l’approvvigionamento idrico e le relazioni comunitarie. L'amministrazione con fondi propri ha provveduto anche al ripristino dei muri di contenimento delle scarpate e di un sistema di regimazione delle acque ultimando definitivamente l'intervento il 13 di Aprile.

Gli interventi, eseguiti dalla ditta Cantini Claudio sotto la direzione dell’ingegner Fusco Pellegrini e la supervisione dell’ufficio tecnico comunale, hanno seguito una filosofia di restauro conservativo estremamente rigorosa. I lavori hanno riguardato la pulizia e il consolidamento delle strutture in laterizio e delle panche, la stuccatura dei giunti e, soprattutto, il ripristino dei sistemi di regimazione delle acque. In particolare, è stata ripristinata la canalina del "troppo pieno" della cisterna e realizzata una nuova tubatura per l'allontanamento delle acque dal fabbricato, eliminando i problemi di umidità e degrado che minacciavano la struttura. Un elemento di particolare rilievo del restauro è stata la riscoperta di una piccola vasca in pietra alla base del muro che separa il locale della fonte dalla sorgente, riportata alla luce dopo la rimozione di incrostazioni calcaree e vegetazione infestante. In linea con le indicazioni dell'AIT e sotto la guida dell'architetto Luca Pozzi, l'intervento ha evitato sostituzioni di materiali che avrebbero snaturato i luoghi, privilegiando la conservazione delle patine storiche e dei componenti originali.

A completamento dell'opera, è stata installata una targa identificativa all'ingresso del varco di accesso, come previsto dalle specifiche del finanziamento. Questo recupero si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del patrimonio idrico del Comune di Santa Luce, inteso come un unico e articolato manufatto territoriale che unisce le diverse frazioni. La rifunzionalizzazione della Fonte Vecchia garantisce ora la salvaguardia di un bene architettonico unico, assicurando che la risorsa idrica continui a essere celebrata non solo come elemento naturale, ma come pilastro fondante dell'identità storica e culturale del territorio, anche a fini turistici.