Il sindaco Claudio Marabotti ha ordinato a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) la sospensione immediata dell’intervento di abbattimento di alberi o potatura drastica previsto in prossimità della stazione ferroviaria di Rosignano Solvay, ordinando anche il divieto di ripresa dei lavori citati fino al 31 Agosto 2026, termine stimato per la conclusione della stagione di nidificazione dell’avifauna locale.
Tali disposizioni sono contenute nell’ordinanza contingibile e urgente firmata nella prima mattinata del 23 Giugno. L’ordinanza numero 501 dispone che eventuali interventi improrogabili e strettamente necessari alla sicurezza della circolazione ferroviaria o alla pubblica incolumità dovranno essere preventivamente comunicati al Comune e supportati da una relazione tecnica che attesti l'assoluta urgenza e l'assenza di nidi attivi sulle specifiche alberature interessate. L'inosservanza dell’ordinanza comporterà l'applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste dalla legge, con particolare riferimento all'articolo 650 del Codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità), oltre alle conseguenze penali previste per il danneggiamento della fauna protetta.
La decisione che ha portato all’emanazione dell’ordinanza 501 è stata presa dopo aver valutato che, sebbene gli interventi di RFI siano finalizzati a garantire la sicurezza dell'esercizio ferroviario, l'esecuzione dell’intervento di abbattimento in questo specifico periodo dell'anno arreca un danno grave, irreparabile e imminente al patrimonio faunistico e all'ecosistema locale.
Nelle premesse si fa quindi riferimento ai carabinieri forestali che a seguito di un sopralluogo effettuato il 20 Giugno, hanno comunicato “che pur non avendo potuto constatare visivamente da terra l’effettiva presenza di nidi, fa fede a tal proposito il parere tecnico dell’ISPRA relativo ai tagli primaverili della vegetazione; tale parere chiarisce che 'I nidi degli uccelli sono collocati all’interno della vegetazione in maniera tale da risultare di regola del tutto invisibili e spesso non rilevabili anche da parte dei tecnici più esperti nel settore ornitologico'.
I carabinieri forestali hanno altresì comunicato che l’abbattimento degli alberi potrebbe compromettere con molta probabilità la distruzione di nidi e uova, o l’uccisione di pullus non ancora volanti si è proceduto con l’ordinanza, facendo riferimento ad alcune normative specifiche.
Nell'ambito del progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria di Rosignano,, ricordiamo, la Direzione regionale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha richiesto l'abbattimento di tre esemplari di pino che risultano collocati a una distanza dai binari inferiore a quella prescritta dalla normativa vigente in materia di sicurezza ferroviaria (D.P.R. 753/1980). A corredo della propria richiesta, RFI aveva trasmesso una relazione agronomica che, sulla base di osservazioni effettuate da terra, non rilevava segni visivi o uditivi riconducibili alla presenza di attività nidificatoria sugli alberi interessati. Al fine di acquisire ogni ulteriore elemento utile alla valutazione, l'Amministrazione comunale ha disposto un approfondimento tecnico mediante ispezione ravvicinata delle chiome effettuata con piattaforma aerea dall'agronomo comunale, dottr Marco Carbone. Durante tale verifica sono stati osservati numerosi accumuli di aghi di pino, e la presenza di due colombacci posati su un ramo di uno degli alberi. Non era comunque stato avvistato alcun nido. Sulla base della documentazione tecnica allora disponibile, costituita dalla relazione incaricata da RFI e dalla successiva verifica svolta dall'agronomo comunale, in data 18 giugno l'Amministrazione comunale ha rilasciato il nulla osta all'intervento richiesto. Successivamente, in data 22 Giugno, è pervenuta una relazione del Nucleo Carabinieri Forestale di Montenero nella quale, pur confermando di non aver potuto constatare visivamente da terra la presenza di nidi, si richiama il parere tecnico dell'ISPRA (prot. n. 28907 del 3 maggio 2019) relativo ai tagli primaverili della vegetazione. Alla luce di questo nuovo elemento istruttorio, e considerato che il termine del periodo di nidificazione è ormai prossimo, il sindaco Claudio Marabotti ha disposto l'immediata sospensione delle operazioni di abbattimento, ritenendo opportuno applicare il massimo principio di precauzione a tutela della fauna selvatica.