Attualità

"Serve cooperazione per gli agricoltori"

L'assessore Cantini: "L’adesione al Distretto Rurale e biologico della Val di Cecina è il primo passo per viaggiare insieme al mondo agricolo"

Seconda assemblea elettiva provinciale della CIA Etruria nella sala conferenze del Casello Pasquini di Castiglioncello. Erano presenti Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, il professore Alessandro Volpi docente dell’Università di Pisa e il consigliere regionale Alessandro Franchi. Fra gli interventi anche quello di Giacomo Cantini, assessore del Comune di Rosignano Marittimo con delega al settore agricolo, che ha portato alla platea anche il saluto dell’Amministrazione rosignanese. 

“La CIA è una grande casa comune degli agricoltori italiani - ha esordito Cantini rivolgendosi alla platea - con una storia lunga che parte da Federterra e passando dall’alleanza dei contadini e da Federmezzadri della Cgil. Da questa valorosa storia oggi più che mai siete impegnati nell’affrontare sfide importanti, siete chiamati non solo a produrre il cibo, ma anche a garantire sostenibilità ambientale, tutela del territorio e valorizzazione delle aree rurali per la sicurezza alimentare. La vostra missione va quindi ben oltre il campo.Tuttavia, non posso ignorare le difficoltà strutturali che ancora pesano sul settore. I costi, la volatilità dei mercati, la scarsità di ricambio generazionale per dare nuova linfa alle produzioni, e poi le conseguenze dei cambiamenti climatici che mettono in seria difficoltà le produzioni di molti territori e di conseguenza delle aziende agricole che in questi territori ci vivono e lavorano. È in questo contesto che CIA deve continuare a svolgere un ruolo forte di rappresentanza unitario e propositivo; deve essere la voce concreta di chi lavora la terra, e le istituzioni devono accogliere e farsi partecipi per creare condizioni favorevoli in varie azioni”.

Guardando al domani, l’assessore Cantini ha affermato che nessuno può affrontare da solo le sfide future. “Serve cooperazione e solidarietà tra i territori. L’adesione al Distretto Rurale e biologico della Val di Cecina è stata per l’Amministrazione comunale di Rosignano il primo passo per viaggiare insieme al mondo agricolo, avendo consapevolezza del ruolo politico e sociale. Poi c’è il progetto di valorizzazione di una Toscana diffusa che cammina per sostenere le aree rurali promuovendo un turismo sostenibile, le produzioni locali e soprattutto contrastando lo spopolamento attraverso collaborazioni tra enti di aree vaste. L’agricoltura - ha affermato Cantini nel suo intervento - non è un settore del passato. L’agricoltura è il cuore pulsante del nostro vivere. Dall’agricoltura e dallo stretto legame nel lungo periodo fra la città e la campagna deriva gran parte del patrimonio territoriale, culturale, ambientale produttivo e sociale. Senza l’agricoltura non si sarebbero potute sviluppare le connessioni fra mondo rurale e realtà urbanizzate. Ci aiuta su questa riflessione Pier Paolo Pasolini - ha proseguito l’assessore - che negli Scritti Corsari degli anni ’70 riflette sul passaggio dal mondo contadino alla società industriale, dichiarando che questo passaggio è stata una mutazione antropologica, descrivendo la trasformazione irreversibile dell’Italia in una società dei consumi. Se andiamo a vedere com’era il Paese del dopoguerra, alla metà del ’900, c’era ancora una società contadina. Poi c’è stato il grande cambiamento nell’arco di un quindicina d’anni, quando la vita si è concentrata sempre di più nelle città. In questo contesto la storia della campagna sembrava finita, destinata ad un declino inesorabile. Invece ci siamo accorti che il nostro mondo ha bisogno di recuperare la sua dimensione rurale. Si sta assistendo ad una generale rivalutazione delle località, della tipicità e delle produzioni all’insegna della qualità. Alimentando filiere corte, carte del cibo e biodistretti riusciamo a rivitalizzare e dare valore ai nostri territori”.

Tra i programmi dell'amministrazione una rigenerazione urbana, valorizzando gli orti urbani. L’assessore Cantini, nella sua relazione, ha poi focalizzato l’attenzione su temi come quello della redditività delle aziende agricole, della valorizzazione della prodotti della terra, ottimizzando le filiere trasparenti, i marchi territoriali e una capacità comunicativa nel raccontare la qualità e la tradizione di lunghi anni di lavoro agricolo e dell’innovazione tecnologica.