I militari della Guardia Costiera di Vada, sotto il coordinamento del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Livorno, hanno proceduto al sequestro di circa 2 km di trappole per polpi (octopus vulgaris) e nasse posizionate ad opera di ignoti nelle acque antistanti l’approdo turistico vadese.
La scoperta giovedì 13 Agosto dopo la segnalazione di un diportista in transito che ha fatto subito scattare l’intervento di recupero dell’attrezzo da pesca. Le trappole, oltre a essere prive di idonea segnalazione, risultavano impiegate in zona non consentita e in un periodo in cui ne è vietato l’utilizzo.
“L'attività ha permesso non solo di preservare la specie ittica tutelata durante il periodo di fermo biologico, ma anche di garantire la sicurezza della navigazione nel corso della piena affluenza balneare e diportistica” ha dichiarato il Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Vada, il Primo Maresciallo Maurizio Perullo.
L’operazione rientra nelle attività di vigilanza e controllo lungo l’intera filiera della pesca, per le quali il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera opera alle dipendenze funzionali del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).