In occasione della giornata di sciopero del 9 Luglio legato all'industria e alla manifattura, la FILCTEM CGIL Livorno ha posto una lente su quanto sta avvenendo presso la Inovyn di Rosignano.
"Ciò che desta la maggiore preoccupazione non è soltanto il mancato confronto preventivo con l’organizzazione sindacale sulla definizione della comandata e del minimo tecnico d’impianto, ma soprattutto il principio che è emerso dalla gestione aziendale: garantire la continuità produttiva anche durante lo sciopero. - hanno spiegato in una nota - Su questo la FILCTEM CGIL Livorno non arretra di un millimetro. La comandata esiste esclusivamente per assicurare la salvaguardia degli impianti, la sicurezza delle persone e la tutela dell’ambiente. Non esiste per garantire la produzione. Non esiste per attenuare gli effetti dello sciopero. Non esiste per rendere irrilevante la protesta dei lavoratori".
"A rendere ancora più grave la vicenda è l’assoluta assenza di un confronto preventivo con la FILCTEM CGIL. - hanno proseguito - L’Azienda ha scelto di predisporre unilateralmente le comandate, comunicandole soltanto a ridosso dell’inizio dello sciopero, impedendo ogni reale verifica sindacale sulla loro effettiva necessità e proporzionalità. Questo modo di operare svuota il ruolo delle organizzazioni sindacali e altera il corretto equilibrio delle relazioni industriali previsto dalla contrattazione collettiva".
Per il sindacato lo sciopero è stato aggirato.
"La FILCTEM CGIL Livorno conferirà mandato ai propri legali affinché valutino l’attivazione del procedimento previsto dall’art. 28 della Legge n. 300/1970 per comportamento antisindacale, con particolare riferimento all’omesso confronto preventivo sulla comandata e a ogni eventuale utilizzo della stessa per finalità diverse dalla sola salvaguardia degli impianti. Difendere il diritto di sciopero significa difendere la democrazia nei luoghi di lavoro. Chi pensa di poter continuare a produrre mentre i lavoratori scioperano deve sapere che la FILCTEM CGIL Livorno utilizzerà ogni strumento sindacale e legale per impedire che ciò diventi un precedente", hanno concluso dal sindacato.