"La maggioranza del sindaco Marabotti ha respinto la mozione di Fratelli d’Italia sulle feste patronali e le tradizioni delle frazioni di Rosignano Marittimo. Quattordici i voti contrari, quattro quelli favorevoli, di Fratelli d’Italia e Lista Testa, e cinque le astensioni del Partito Democratico.
"Una decisione che va oltre il voto su un singolo atto. - ha commentato il consigliere di Fratelli d'Italia promotore della mozione Enzo Calderone - Respingere una proposta che chiedeva al Comune di riconoscere le tradizioni delle sette frazioni e di assicurare, compatibilmente con gli impegni istituzionali, una presenza ufficiale alle celebrazioni significa rinunciare a un’occasione concreta per essere vicini alle comunità. È difficile non leggere in questo voto un segnale di distanza tra l’Amministrazione e quei cittadini che continuano a custodire e tramandare le proprie tradizioni".
La mozione proponeva: un calendario annuale delle feste patronali, costruito insieme a parrocchie, associazioni e comitati; una presenza istituzionale equilibrata nelle diverse frazioni; la promozione delle iniziative attraverso la comunicazione comunale; un aggiornamento al Consiglio sulle misure adottate.
"Una scelta politica precisa, della quale il sindaco Marabotti e i gruppi che lo sostengono dovrebbero spiegare le ragioni ai cittadini delle frazioni. Perché respingere anche la possibilità di organizzare una presenza istituzionale rispettosa e non discriminatoria? Quale messaggio arriva a chi, anno dopo anno, dedica tempo ed energie a mantenere vive queste ricorrenze? Non convince neppure l’astensione del Partito Democratico. Davanti a una proposta che chiedeva attenzione per tutte le comunità del territorio, il PD ha scelto di non sostenerla. In Consiglio l’astensione è una scelta legittima, ma politicamente non è neutra: ha lasciato che la mozione fosse respinta senza assumere una posizione favorevole alla richiesta avanzata. Con il voto contrario della maggioranza e l’astensione del PD, il Consiglio ha detto no a questo impegno. - ha concluso il consigliere Calderone - Il risultato è un’occasione persa per rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini. Le feste patronali non sono soltanto appuntamenti sul calendario: per molte persone sono memoria, identità e vita di comunità. Ignorare questo valore rischia di allargare la distanza tra il Comune e le frazioni che dovrebbe rappresentare".