Una storia di riscatto e soddisfazione quella di Mustafa Ugurlu, originario del Kurdistan turco, e di sua moglie Nazmiye. Nel 2000 sono arrivati in Italia, in provincia di Livorno, in cerca di una vita migliore. Qui sono stati accolti in una struttura di accoglienza in attesa del riconoscimento dell'asilo politico.
I due hanno sempre lavorato, aperto e avviato negozi di kebab, poi la decisione che ha il sapore della rivalsa. Hanno deciso di acquistare l'immobile a Vada che 26 anni fa li aveva ospitati per dargli nuova vita, poi la ristrutturazione insieme a due soci. Martedì 18 Agosto l'inaugurazione del locale KPC che fa pizza, kebab e griglieria ma è anche una struttura ricettiva con camere hotel e b&b e giochi per bambini.
"Un luogo di accoglienza diventa luogo di riscatto. - ha commentato Alessandro Masoni, presidente Arci Bassa Val di Cecina - Siamo stati felici e orgogliosi di essere stati invitati all’inaugurazione del locale aperto da Mustafa e Nazmiye a Vada, dentro la stessa struttura che anni fa li accolse insieme alla loro famiglia. Questa non è solo la storia di un’attività commerciale che nasce, ma la dimostrazione concreta che l’accoglienza funziona, produce legami, restituisce dignità e genera futuro. In un tempo in cui si continua a parlare di migrazioni solo con linguaggi emergenziali, securitari e repressivi, questa vicenda smonta nei fatti la propaganda di chi vorrebbe ridurre tutto a ordine pubblico. Da lì passarono tante storie, tra cui quella della famiglia di Mustafa e Nazmiye. La loro storia dimostra che quando si investe nell’inclusione si costruiscono opportunità vere, per le persone e per l’intera comunità. Questo risultato parla anche del lavoro portato avanti da Arci Bassa Val di Cecina dal 1987. Per noi questa inaugurazione dimostra che i migranti non sono un problema da gestire, ma persone con energie, capacità e diritti, capaci di restituire ricchezza ai territori quando vengono messi nelle condizioni di farlo. È questa la differenza tra chi costruisce muri e chi costruisce comunità", hanno concluso dall'Arci.