Politica

Lente sulla sede comunale di via dei Lavoratori

Pd: "La giunta usi i soldi in cassa per ristrutturare la sede storica". La maggioranza: "Preservare la struttura. Uffici a Solvay nel programma"

In merito al trasferimento degli uffici comunali di via dei Lavoratori verso la ex scuola volano, è intervenuto il Partito Democratico di Rosignano che pone una lente sulla questione. 

"Dietro a questo trasloco temporaneo si nasconde una scelta politica che non condividiamo: la Giunta ha inserito nel DUP l'intenzione di vendere a privati l’immobile storico, sostenendo che non ci siano i soldi per ristrutturarlo. Per noi è un errore grave. Ecco perché il nostro consigliere Daniele Donati ha presentato una mozione urgente in Consiglio comunale".

Per il Pd "la linea della maggioranza non sta in piedi", ritenendola un danno per il territorio perchè impoverisce il tessuto economico e sociale del centro, una contraddizione rispetto allo slogan zero consumo di suolo e una scelta miope perchè si tratta di una struttura storica.

"La giunta dice che mancano le risorse. Ma i soldi ci sono: l'ultimo rendiconto di bilancio ha certificato un avanzo di amministrazione libero di ben 6 milioni di euro! - hanno commentato dal Pd - Con la nostra mozione impegniamo il sindaco e la giunta a bloccare l'idea della vendita a terzi, definire subito un progetto esecutivo aggiornato e un cronoprogramma dei lavori, finanziare l'adeguamento sismico e la ristrutturazione usando una parte dell'avanzo di bilancio, in attesa di intercettare futuri bandi europei o regionali. Il patrimonio pubblico è una risorsa dei cittadini, non un peso di cui disfarsi alla prima difficoltà. Gli uffici comunali devono tornare in via dei Lavoratori!". 

A seguito di questa posizione, i gruppi Rosignano nel cuore, Movimento 5 Stelle e Io voto io vinco sono intervenuti per portare un ulteriore contributo sulle sorti dell'edificio. 

"Dal punto di vista tecnico, è importante ricordare che l’immobile da anni presenta criticità rispetto alla normativa antisismica. Per questo è stato redatto un Pfte, ovvero un progetto di fattibilità tecnico-economica, approvato con deliberazione n°338 dell’11/09/2025, necessario per poter partecipare ai bandi di finanziamento dedicati al miglioramento sismico degli edifici pubblici. Il quadro economico complessivo previsto è di circa 2 milioni di euro. Il progetto comprende interventi strutturali importanti, tra cui: consolidamento delle murature, interventi sui solai, lavori sulla sala consiliare, miglioramenti impiantistici, ripristini interni e adeguamenti strutturali necessari alla sicurezza dell’edificio. La volontà dell’Amministrazione è quella di preservare la struttura, motivo per cui verrà valutata la partecipazione a nuovi bandi per ottenere i finanziamenti necessari. Fino a quel momento, però, nessuno può assumersi la responsabilità di mantenere dipendenti comunali all’interno di uno stabile che necessita di adeguamenti sismici. Esiste poi anche una scelta politica chiara, che rivendichiamo con coerenza. Il trasferimento di una parte degli uffici a Rosignano Solvay era infatti uno dei punti del nostro programma elettorale: avvicinare alcuni servizi alla frazione più popolosa e meglio collegata del territorio. Quel programma è stato scelto dai cittadini e per noi rappresenta un impegno preciso da rispettare. Il confronto è sempre legittimo e utile, ma riteniamo che qualsiasi discussione debba partire dalla realtà dei fatti e dalle condizioni concrete in cui il patrimonio comunale è stato lasciato negli anni. Respingiamo invece le critiche di chi oggi si erge a difensore della memoria storica, dopo aver trascurato per lungo tempo edifici pubblici che necessitano di interventi così importanti".