Le sabbie che le correnti marine hanno accumulato sui fondali davanti al porto saranno utilizzate per la riprofilatura della linea di costa. In particolare, il materiale prelevato tra l’imboccatura del Marina Cala de’ Medici e le acque antistanti il torrente Crepatura servirà al ripascimento delle spiagge di Vada, nella zona a sud del pontile Bonaposta e fino al Tesorino. Un intervento approvato dalla Regione Toscana (DGR n. 192 del 02/03/2026), che vede la gestione del Cala de’ Medici muoversi di concerto con il Comune di Rosignano Marittimo nell’interesse della collettività.
Da quando la struttura portuale è stata costruita, nel 2005, le correnti marine hanno accumulato sui fondali a ridosso della diga secondaria di sopraflutto (lato Castiglioncello) quasi 60mila metri cubi di sabbia. Questi cumuli di rena, oltre a impedire il regolare ingresso in porto delle imbarcazioni, rappresentano un problema di sicurezza per la costa in caso di eventi meteo estremi. Così, già da anni, il Marina Cala de’ Medici ha organizzato il dragaggio di parte delle sabbie in eccesso davanti all’infrastruttura. Nel 2024 un primo lavoro è stato messo a punto grazie all’intervento economico dell’armatore del superyacht Here Comes The Sun, intenzionato a far sbarcare l’equipaggio in porto per momenti di svago. L’anno successivo è stato lo stesso Marina Cala de’ Medici a stanziare circa 100mila euro per effettuare un parziale dragaggio dei fondali esterni alla diga di sopraflutto.
Dato che la presenza dei cumuli sottomarini di rena continua a rappresentare un problema di sicurezza per l’intera costa e per le imbarcazioni in ingresso al porto, il Marina Cala de’ Medici ha deciso di organizzarsi in modo autonomo. Nel Marzo scorso la società a cui fa capo l’infrastruttura ha acquistato una moderna draga aspirante, che serve per la riprofilatura dei sedimenti marini sabbiosi. Nel corso del 2025 il Marina Cala de’ Medici si è inoltre occupato di effettuare le caratterizzazioni delle sabbie prelevate dai fondali sotto il profilo biologico, chimico e granulometrico verificando che sono compatibili con la maggior parte delle spiagge presenti lungo le coste del comune di Rosignano, in particolare Crepatura, Mazzanta, Pungenti e Caletta.
Dato che la normativa in materia di ripascimento costiero prevede la definizione di aree da destinare a banca sabbie in zone omogenee, ossia tratti di costa dove possono essere temporaneamente depositati i materiali prelevati dai fondali marini in attesa del loro utilizzo per attività di riprofilatura, sul fondale a nord del porto è stata appunto individuata una banca sabbia (formazione di circa 55mila metri cubi). Nel frattempo il Comune di Rosignano ha avviato un procedimento autorizzativo, ottenendo il via libera degli organi competenti tra cui la Regione, per prelevare circa 10mila metri cubi di materiale dalla banca sabbia davanti al porto e usarli per il ripascimento delle spiagge di Vada, che come già indicato sono quelle comprese fra il Pontile Bonaposta e il Tesorino.
Dunque, avviata una seconda fase di lavori, che prevede l’aspirazione delle sabbie depositate sui fondali a nord della struttura portuale e il successivo accumulo in una cava di prestito che è stata realizzata, chiaramente sempre di concerto con l’amministrazione, nella porzione pubblica della spiaggia di Crepatura. Dopo il necessario periodo di decantazione, previsto dalle normative per fare in modo che la rena si separi dalle acque e da eventuali sedimenti, quelle sabbie saranno caricate e trasferite nelle aree individuate per il ripascimento, che quest’anno è la spiaggia a sud di Vada. Un analogo percorso potrà essere sviluppato anche in futuro, dato che la banca sabbia a nord del porto ha ancora una disponibilità di 40mila tonnellate oltre a quelle che continueranno ad accumularsi nel corso del tempo.
L'inizio dell'intervento non è passato inosservato, tanto che alcuni residenti hanno allertato Capitaneria, carabinieri e Asl.