Politica

"Le nostre tradizioni meritano rispetto"

Calderone (Fdi): "Non voglio imporre convinzioni religiose, ma riaffermare il valore delle tradizioni e il dovere delle istituzioni verso la comunità"

Il consigliere Enzo Calderone

Nessun rappresentante istituzionale presente alla celebrazione religiosa della festa di Santa Teresa del Bambin Gesù, patrona della frazione Solvay. Scoppia così il caso sull'importanza, o meno, della presenza delle istituzioni in rappresentanza del Comune agli appuntamenti religiosi. A porre una lente è ora il consigliere di Fratelli d'Italia Enzo Calderone che annuncia un apposito atto in Consiglio comunale.

"Sui social qualcuno ha cercato di giustificare questa assenza richiamando la laicità delle istituzioni. - ha commentato il consigliere Calderone - Un’argomentazione che, a mio avviso, confonde due questioni completamente diverse. Partecipare istituzionalmente a una festa patronale non significa professare una fede religiosa. Significa rappresentare la propria comunità, rispettarne la storia, le tradizioni e l’identità. E quanto avvenuto appena tre giorni dopo ne è una dimostrazione significativa. Il 4 ottobre, ad Assisi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alle celebrazioni di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, prendendo parte anche alla Santa Messa nella Basilica di San Francesco, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali. Qualcuno pensa forse che per questo motivo la Repubblica Italiana abbia cessato di essere uno Stato laico? Naturalmente no! La presenza del Capo dello Stato dimostra che la laicità delle istituzioni è perfettamente compatibile con il rispetto delle tradizioni religiose, storiche e culturali di una comunità. Ma ciò che rende ancora più grave la vicenda di Santa Teresa è che non si tratta di un episodio isolato".

"Il 10 settembre, a Rosignano Marittimo, sede del nostro Comune, si celebrava San Nicola da Tolentino, Santo Patrono del Comune. - ha ricordato Calderone - Una ricorrenza talmente importante da essere riconosciuta anche attraverso la chiusura degli uffici comunali. Eppure, anche in quell’occasione, nessun rappresentante della Giunta Marabotti era presente istituzionalmente alla celebrazione. Il 29 settembre, al Gabbro, si celebrava San Michele Arcangelo, figura alla quale è storicamente legata la comunità locale. Anche in questo caso, nessuna presenza istituzionale della Giunta. San Nicola, San Michele e Santa Teresa: tre ricorrenze, tre comunità e tre assenze istituzionali. A questo punto la domanda sorge spontanea: quale valore attribuisce la Giunta Marabotti alle tradizioni delle nostre frazioni?".

"Non chiediamo al sindaco o agli assessori di professare una fede religiosa, né di partecipare alle celebrazioni per convinzione personale. - ha evidenziato il consigliere di Fratelli d'Italia - La fede appartiene alla coscienza di ciascuno e deve essere rispettata. Stiamo parlando di qualcosa di diverso: del ruolo delle istituzioni e del rispetto verso i cittadini che esse rappresentano. Il sindaco e la giunta non rappresentano soltanto chi li ha votati, ma l’intera comunità, credenti e non credenti".

Annunciata dunque la presentazione di una mozione da discutere nel prossimo Consiglio comunale, con la quale verrà chiesto al sindaco e alla giunta di assumere un impegno preciso: garantire, compatibilmente con gli impegni istituzionali, la presenza di almeno un rappresentante dell’Amministrazione Comunale alle celebrazioni patronali delle sette frazioni del nostro territorio, in forma ufficiale e con i simboli istituzionali previsti. 

"Una mozione che non vuole imporre convinzioni religiose a nessuno, ma semplicemente riaffermare il valore delle nostre tradizioni e il dovere delle istituzioni di essere vicine alle comunità che rappresentano. Sarà anche l’occasione per comprendere quale importanza questa maggioranza attribuisca realmente alla storia e alle tradizioni dei nostri paesi. Perché il rispetto delle tradizioni non si dimostra con le parole, con i post sui social o con le fotografie di circostanza, ma con i fatti e soprattutto con la presenza", ha concluso.