Attualità

Allarme insetto killer, nuove piante infestate

Nuovo incontro per evidenziare l’importanza della segnalazione degli avvistamenti per fermare l’insetto dannoso per le piante

Incontro pubblico il 3 dicembre 2025 per illustrare le attività di eradicazione del Cerambicide dal collo rosso (Aromia bungii). L’appuntamento è dalle ore 17,30 nell’Auditorium di Piazza del Mercato a Rosignano Solvay. Ci saranno i tecnici del Servizio Fitosanitario della Regione Toscana a fare il punto sulla diffusione di questo pericoloso insetto nel territorio del Comune di Rosignano. Saranno illustrate ai cittadini le caratteristiche del Cerambicide dal collo rosso, la normativa sanitaria contro la diffusione, la dimensione del focolaio e le azioni necessarie per eradicarlo nel breve e nel lungo periodo. L’incontro con gli esperti sarà introdotto da un intervento dell’assessora Susanna Masoni che sta seguendo con grande attenzione la situazione.

Di recente, la campagna di monitoraggio effettuata nel corso del 2025 ha evidenziato nel territorio rosignanese la presenza di nuove piante infestate dall’Aroma bungii. Gli esperti hanno riscontrato in alcuni casi segni di infestazione avanzata: è evidente che se queste situazioni fossero state tempestivamente segnalate si sarebbe potuta limitare l’ulteriore espansione dei focolai. Alla luce dei risultati del monitoraggio, si è quindi reso necessario un ampliamento dell’area delimitata dove sono stati rinvenuti gli insetti. All’interno di questa area vengono attuate tutte le misure fitosanitarie necessarie all’eradicazione di questo pericoloso parassita.

E’ per questo che il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana, nelle ultime settimane, ha sottolineato l’importanza della massima collaborazione da parte di tutta la cittadinanza affinché la lotta a questo insetto sia più efficace e si evitino i danni incalcolabili che questo pericoloso parassita potrebbe causare all’agricoltura e al paesaggio.

Da ricordare infine che è un obbligo di legge segnalare la presenza di piante infette o sospette e rispettare le misure fitosanitarie non impedendone l’esecuzione. Per gli eventuali trasgressori sono applicabili sanzioni amministrative salvo che la violazione non costituisca un reato penale. Inoltre va ricordato che è tuttora in vigore il divieto di reimpianto di piante ospiti (albicocco, ciliegio, mandorlo, pesco e susino) nelle zone focolaio, per evitare di inserire altre piante infestabili.