Un atto per chiedere un impegno forte e coordinato a tutela dello stabilimento Ineos Manufacturing Italia di Rosignano Solvay e dell’intero polo chimico-industriale della costa livornese. È quello presentato dal consigliere regionale del Partito Democratico Alessandro Franchi, che sarà presto in discussione in Consiglio.
"Lo stabilimento Ineos di Rosignano – sottolinea Franchi – rappresenta una realtà strategica non solo per il territorio livornese, ma per l’intera economia regionale. Parliamo di circa 400 addetti diretti e di oltre 600 lavoratori complessivi considerando l’indotto: una presenza industriale che non può essere messa a rischio dall’assenza di una visione industriale nazionale".
Nel testo dell’atto si richiama il quadro di forte difficoltà che attraversa il comparto chimico, tra costi energetici elevati, concorrenza internazionale aggressiva e debolezza della domanda industriale.
"Le recenti dichiarazioni del vertice di Ineos e i dati sulle chiusure di impianti chimici in Europa – ha proseguito Franchi – ci dicono che siamo di fronte a una crisi strutturale, non a una fase congiunturale. Continuare a intervenire solo in emergenza significa esporsi a rischi enormi sul piano occupazionale e produttivo".
Il consigliere Pd punta il dito anche contro le scelte del governo: "L’aumento delle accise sul gasolio e la mancanza di una strategia per i settori energivori rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già fragile. È indispensabile che il governo si assuma la responsabilità di aprire un tavolo di crisi nazionale sul settore chimico".
Con l’atto presentato, Franchi impegna la giunta regionale ad attivarsi nei confronti del governo per l’apertura di un tavolo presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, a sollecitare misure strutturali per la riduzione dei costi energetici e a rendere stabile il confronto con azienda e sindacati.
"La Regione – ha concluso – ha già avviato un percorso di confronto importante. Ora serve consolidarlo, con una visione di medio-lungo periodo che tenga insieme innovazione, transizione ecologica e tutela dell’occupazione. Difendere Ineos significa difendere il futuro industriale della costa livornese e della Toscana".