La società in house del Comune di Rosignano Marittimo per l’economia circolare è stata tra i protagonisti della XIII edizione dell’Ecofuturo Festival, il festival italiano dedicato all'innovazione ecotecnologica più seguito online in Europa. Il titolo scelto per quest’anno per la kermesse, che si è svolta dal 13 al 16 Maggio 2026 alla Città dell’Altra Economia di Roma, L’ecopresente è conveniente, riassume l’approccio del Festival: la sostenibilità non è più soltanto una scelta ideale, ma una risposta concreta e anche economicamente vantaggiosa alle sfide energetiche e ambientali che coinvolgono famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche.
A rappresentare Scapigliato è stato l’Amministratore Unico Francesco Girardi, intervenuto in due conferenze di alto livello dedicate ad esplorare gli assi portanti del nuovo Piano industriale al 2035, a partire dal potenziamento del compostaggio e dallo sviluppo dell’ipotesi progettuale sul landfill mining.
"In Italia ci sono pochissimi casi, l’idea – ha spiegato Girardi in merito – è quella di riscavare i fronti più vecchi di discarica. Per Scapigliato parliamo di un fronte che si è aperto negli anni ’80, quando le raccolte differenziate non erano neanche obbligatorie in quegli anni; possiamo immaginare di trovare di tutto in questo grande panettone che è il lotto più antico di questa discarica. Materiali che possono essere estratti, smontati, selezionati e inviati alle filiere del riciclo che quarant’anni fa non c’erano".
Il punto, nella visione illustrata a Ecofuturo, è mettere in relazione il passato della gestione rifiuti con le filiere industriali oggi disponibili: "Il vantaggio è di poter prendere i rifiuti dal passato e rimetterli nelle filiere industriali dell’economia circolare che oggi ci sono, anche in Toscana, e su cui anche Scapigliato sta investendo. Investiamo 26 milioni di euro per fare alcune nuove filiere, per esempio di riciclo di rifiuti elettronici (Raee)", ha aggiunto Girardi. Tra gli interventi previsti dal Piano industriale figura infatti una nuova linea di trattamento Raee da 10mila tonnellate l’anno.
La strategia comprende anche la produzione di energia rinnovabile, a partire dall’installazione di nuovi impianti fotovoltaici per 4 MW su uno dei fronti di discarica esauriti. Una scelta che conferma l’obiettivo di utilizzare superfici interne al Polo impiantistico per generare energia pulita, evitando ulteriore consumo di suolo. L’altro pilastro centrale che ha conquistato l’attenzione dell’Ecofuturo Festival è il compostaggio, per il quale Scapigliato ha rappresentato anche una voce istituzionale: dallo scorso novembre l’azienda pubblica è infatti è socio ordinario del Consorzio Italiano Compostatori (CIC), il cui direttore generale Massimo Centemero ha delegato Girardi a rappresentare la posizione del Consorzio durante il Festival. Dal 2018 a Scapigliato sono stati prodotti oltre 90mila sacchi di Terriccio buono, valorizzando sfalci e potature del territorio attraverso il compostaggio del verde. Con gli investimenti in programma, l’impianto salirà a una capacità di 15mila tonnellate annue. Già nel 2025, l’impianto destinato alla produzione di ammendante compostato verde ha trattato 6.207 tonnellate di sfalci e potature, con un rendimento pari all’80,13% dei lotti conformi, il valore più alto degli ultimi anni. Il risultato è un fertilizzante naturale capace di restituire sostanza organica ai suoli, migliorarne la fertilità, aumentare la capacità di trattenere acqua e rafforzare la resistenza all’erosione. Aspetti che diventano sempre più centrali in un contesto di crisi climatica, dove la qualità dei suoli rappresenta una leva di adattamento tanto per l’agricoltura quanto per la sicurezza del territorio. Questa impostazione si ritrova anche nell’ampliamento del progetto Scapigliato Alberi, con cui la società è impegnata da anni nella piantumazione di olivi e nella riforestazione di aree percorse da incendi in Toscana, per compensare la CO2 storicamente emessa dal Polo impiantistico. Una nuova fase, appena inaugurata, che ha visto la realizzazione di un vivaio di alberi di Paulownia – il primo di natura pubblica in Italia – per il quale Scapigliato è stata premiata a Ecofuturo dalla Fondazione Levi-Montalcini, con un riconoscimento assegnato all’Amministratore Unico Girardi dalla Presidente Piera Levi-Montalcini
"La Paulownia ha un legno molto ricercato da liutai e mobilifici artigianali, è a rapida crescita e dunque garantisce un grande assorbimento di CO2 – ha spiegato Girardi – Scapigliato ha investito in 1.100 talee, invasate assieme al nostro compost all’interno di vasi che rappresentano un’altra eccellenza toscana perché sono prodotti in plastica riciclata da Revet a partire dalle raccolte differenziate del territorio. Una vera economia circolare a km zero".