Oltre 200 firme in appena 2 ore e molte persone che attendono i prossimi appuntamenti per aderire alla petizione avviata a Rosignano Marittimo per tenere accesi i riflettori sulla necessità di un medico di emergenza h24.
"Rosignano: 30mila residenti, 120mila turisti, 0 medici di emergenza", così recita lo striscione che i promotori dell'iniziativa hanno esposto, chiaro e senza tanti giri di parole. A spiegare i motivi della richiesta e sostenere l'iniziativa anche il sindaco Claudio Marabotti che ha partecipato al presidio.
"Volevamo farci sentire, volevamo farci vedere, e così è stato. Residenti e turisti, televisione e stampa, tutti sono passati dal nostro presidio per ascoltarci e contribuire. - ha spiegato Rosignano nel cuore - La nostra iniziativa, come già detto nelle settimane passate, è aperta a tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche che vogliano aderire, indipendentemente dal proprio colore, è una battaglia che secondo noi dovrebbe essere trasversale. Ringraziamo chi ha partecipato ieri e chi lo farà anche alle iniziative future".
"Non subiremo in silenzio la nuova riforma del servizio di emergenza che penalizza, per l’ennesima volta, il Comune di Rosignano Marittimo in tema sanitario: inizia un periodo di protesta e raccolta firme per far sentire la voce della nostra comunità. - hanno comunicato Rosignano nel cuore e Movimento 5 Stelle - Il medico di emergenza è stato sostituito dall’infermiere, per cui abbiamo massima stima ma producendo, di fatto, un declassamento del servizio, medico e infermiere infatti per legge sono figure diverse ed il secondo purtroppo ha possibilità di intervento minori.In caso di bisogno il medico dovrà arrivare da Cecina oppure, se già impegnato, da Livorno, con un notevole aumento dei tempi. Questo sistema a nostro avviso presenta una falla enorme: è sbagliato tenere un medico di emergenza in comuni dove c’è già un pronto soccorso attrezzato e raggiungibile in pochi minuti, lasciando invece scoperto il territorio di Rosignano, uno dei più vasti e popolati delle Valli Etrusche".
Di fronte a questa situazione è stata organizzata la prima iniziativa sabato 13 Giugno sul lungomare Colombo in località Caletta. Contestualmente è iniziata una raccolta firme per chiedere l’automedica a Rosignano. Nei prossimi giorni saranno diffusi date e luoghi dei prossimi appuntamenti.
Sulla riorganizzazione del 118 sono intervenuti anche Manfredi Potenti e Mario Romanu della Lega. "Riteniamo assolutamente da bocciare la decisione dell'Azienda ASL Toscana Nord Ovest e la scelta della Regione Toscana rispetto alla riorganizzazione del 118 con la perdita del medico a bordo delle ambulanze. - hanno commentato in una nota - Tale rimodulazione del servizio di emergenza-urgenza sul territorio causerà infatti, anche a Rosignano, la perdita di un medico a bordo delle ambulanze che, pur avvicendato con la figura di un infermiere formato, non può corrispondere alla garanzia di uguale servizio. Conosciamo benissimo ed apprezziamo la professionalità della categoria infermieristica, ma è chiaro che siano due figure ben distinte in ambito sanitario. Questo stravolgimento operativo è motivato da ragioni di risparmio e va a scapito dei cittadini. La Lega chiede pertanto che tale decisione venga revocata. Giusto, quindi, opporsi a questa scelta sbagliata anche attraverso iniziative pubbliche che spieghino alla cittadinanza rosignanese come sia errato il progetto messo in campo dagli organi regionali. La Sanità nei territori semmai deve essere potenziata, non certamente ridimensionata come in questo caso".
Anche la Provincia di Livorno si era espressa nei giorni scorsi a proposito della riorganizzazione del 118 (leggi qui l'articolo collegato).