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Arriva il garante delle persone con disabilità

Approvato in Consiglio il nuovo regolamento. Ora l'individuazione della figura del garante con un incarico di carattere onorario

Nel corso del Consiglio comunale di martedì 24 Febbraio 2026 è stato discusso e approvato il regolamento del Garante delle persone con disabilità. L’istituzione di questa figura è un momento importante per il Comune: si comincia infatti un percorso verso un’Amministrazione più attenta, responsabile e inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutti i cittadini. 

“La figura del Garante delle persone con disabilità era già nei programmi elettorali e averla fortemente voluta è motivo d'orgoglio e credibilità per l’attuale giunta”, ha sottolineato l'assessora Cristina Santinelli.

La figura del Garante sarà un incarico di carattere onorario e a titolo gratuito fino alla fine del mandato del sindaco in carica. Questa verrà scelta attraverso una manifestazione d'interesse fra soggetti che abbiano i requisiti che sarà aperta a breve.

“La nomina del garante non è solo un adempimento formale - ha proseguito l’assessora Santinelli - è infatti uno strumento di governo responsabile, che trasforma i principi di diritto e inclusione in azioni concrete e quotidiane per migliorare la vita delle persone con disabilità e rafforzare il ruolo del Comune come ente inclusivo e attento ai cittadini. È quindi uno strumento concreto di tutela, ascolto e promozione dei diritti. I principi sanciti dall’ ONU attraverso la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ci ricordano - ha proseguito l’assessora al sociale - che le persone con disabilità hanno diritto alla piena partecipazione alla vita sociale, culturale, lavorativa e politica della comunità. Il nostro compito, come amministratori locali, è tradurre questi principi in azioni concrete. Ed è proprio qui che entra in gioco il Garante. Il garante non è solo una figura tecnica: è un simbolo di valori e impegno civico”.

Tra i ruoli del garante quello di vigilare sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità nei servizi comunali; raccogliere segnalazioni e promuove soluzioni condivise tra cittadini e amministrazione; favorire il dialogo tra istituzioni, associazioni e famiglie; promuovere una cultura dell’inclusione, contrastando discriminazioni e barriere, non solo architettoniche ma anche sociali e culturali.

“Avere un Garante significa dare un riferimento chiaro alle famiglie che spesso si trovano ad affrontare difficoltà burocratiche e mancanza di informazioni. Significa - ha aggiunto Santinelli - prevenire situazioni di esclusione e migliorare la qualità dei servizi. Non si tratta solo di adempiere a un obbligo normativo, ma di fare una scelta politica e civile: riconoscere che una territorio, un Comune è davvero inclusivo quando mette al centro le persone più fragili. Investire in questa figura vuol dire rafforzare la trsparenza, l’equità e la partecipazione. Vuol dire costruire una comunità in cui nessuno si senta invisibile”.