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VinoEuro 2026, tutti in campo e in alto i calici

Al via le prime partite a Cecina, presso lo stadio Rossetti e presso il Campo Ottavio Billeri, e a Venturina, presso lo stadio Mazzola

Al via in Toscana il VinoEuro2026, il campionato europeo di calcio tra viticoltori, a cui prenderanno parte circa 400 persone, provenienti da dieci Paesi diversi, per un impatto economico sul territorio stimato in 300mila euro. La manifestazione torna in Italia sulla Costa degli Etruschi, dove venti anni fa prese forma il progetto di unire la passione per lo sport con quella per il buon bere, favorendo la promozione dei prodotti delle migliori regioni vinicole e creando occasioni di incontro tra i popoli.

Organizzato dalla Nazionale italiana viticoltori “11 del Vino” - a cui hanno aderito importanti realtà produttive della Toscana, del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna, delle Marche, della Sicilia e della Sardegna - in collaborazione con l’Uenfw-Union of european national football teams of winemakers, l’evento si terrà nei Comuni di Cecina, Castagneto Carducci, Bibbona, Suvereto e Venturina Terme in provincia di Livorno, e vedrà confrontarsi le rappresentative di Italia, Germania, Francia, Slovenia, Ungheria (campioni uscenti), Portogallo, Repubblica Ceca, Svizzera, Austria e Romania. Un evento che gode del patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e dei Comuni partecipanti.

L’Italia, nel girone A, se la vedrà con la Francia, la Repubblica Ceca, la Romania e il Portogallo. L’Ungheria, invece, nel girone B si confronterà con la Slovenia, la Germania, l’Austria e la Svizzera.

La cerimonia di apertura del VinoEuro si è tenuta il 2 Giugno presso il teatro Paradù. Il 3 Giugno le prime partite a Cecina, presso lo stadio Rossetti e presso il Campo Ottavio Billeri, e a Venturina, presso lo stadio Mazzola. Si andrà poi avanti il 4 Giugno, mentre il giorno successivo i partecipanti all’evento visiteranno Cecina e si terrà, presso la tenuta dell’Ornellaia Bolgheri, a Castagneto Carducci, la conferenza professionale “VinoEduca”, in cui esperti internazionali, produttori di vino e scienziati si confronteranno sul futuro della viticoltura, affrontando temi come sostenibilità, innovazione e adattamento climatico. Un appuntamento in cui terranno le loro relazioni la professoressa Monika Christmann, responsabile dell’Istituto, Dipartimento di Enologia e Cattedra di Enologia, della Hochschule Geisenheim University, e il prof. Andrea Lucchi, responsabile del corso universitario di Viticoltura ed Enologia, Dipartimento di Agricoltura, Cibo e Ambiente, dell’Università di Pisa.

Previste inoltre le visite alle aziende agricole Bulichella, Petra, Tua Rita, Campo alla Sughera, Le Macchiole, Ca’ Marcanda Gaia, Guado al Tasso Antinori, Di Vaira e Gauldo al Re, oltre che a Suvereto e a Bolgheri. Il 6 giugno le ultime partite e, alle 17, presso lo stadio Rossetti, la finale. A seguire la cerimonia di premiazione presso il Teatro Paradù Ecovillage.

“Vineuro 2026 - ha dichiarato Paolo Pacini, presidente degli 11 del Vino - sta avendo un’importanza sempre più grande a livello sia nazionale che internazionale. Il binomio vino e sport è sempre più condiviso e molte sono le aziende vitivinicole italiane si avvicinano agli 11 del Vino, mentre a livello europeo la Spagna, grande produttore di vino, entrerà dal prossimo anno nell’ Unefw. Si rafforza sempre più, oltre al valore culturale, quello politico dell’iniziativa, essendo stata costituita una rete di nazioni che attraverso la coesione rafforzano i valori di una Europa unita”.