Cronaca

Versa denaro invece di incassare, truffato

Il malvivente ha indicato alla vittima di recarsi presso uno sportello dove, mediante alcune semplici operazioni, avrebbe ricevuto l’accredito

I Carabinieri della Stazione di Cecina, a seguito di accurati accertamenti, hanno individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria di Livorno un 55enne, con numerosi precedenti di polizia di vario genere, gravemente indiziato di essere l’autore di una truffa ai danni di un 20enne del cecinese.

La vittima aveva pubblicato un annuncio di vendita di un motociclo su un sito di e-commerce ricevendo nel giro di poco tempo riscontro da parte di un sedicente acquirente il quale, simulando interesse all’acquisto in nome e per conto di un’agenzia di cui si dichiarava titolare, si era informato sulla disponibilità del veicolo, proponendosi quale acquirente. Una volta raggiunto l’accordo sul prezzo di mille euro, il 55enne ha fatto credere alla vittima che si sarebbero incontrati personalmente per concludere la transazione ed effettuare il passaggio di proprietà e ha proposto di corrispondergli una caparra. A tale scopo, ha indicato al venditore di recarsi presso uno sportello atm postale dove, mediante alcune semplici operazioni, avrebbe ricevuto l’accredito sulla propria carta prepagata.

La vittima ha acconsentito e, una volta davanti allo sportello, ha seguito le indicazioni fornitegli telefonicamente dall’interlocutore le quali, asseritamente, gli avrebbero consentito di riscuotere quanto pattuito ma che, nella realtà, gli hanno fatto eseguire un pagamento di 590 euro, sotto forma di ricarica, al malfattore.

Resosi conto di quanto accaduto, il giovane ha provato a richiamare l’ignoto interlocutore il quale però nel frattempo si era reso irreperibile. Realizzato di essere stato vittima di truffa si è rivolto ai Carabinieri di Cecina per denunciare l’accaduto e consentire l’avvio delle indagini le quali, seguendo il flusso delle somme oggetto delle citate operazioni ed incrociando tutti gli elementi raccolti, sono risaliti all’identità del presunto autore.

Quest’ultimo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno per il reato di truffa aggravata anche attraverso strumenti elettronici di pagamento.