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Una folla per l'inaugurazione della stele

Scoperto il monumento realizzato da Ferdinando Cerri. Alla cerimonia in ricordo della tragedia delle foibe sono intervenuti tanti cittadini

Un momento della cerimonia

A memoria della giornata resterà nella piazza la stele in pietra di travertino realizzata e donata alla comunità cecinese dall’artista Ferdinando Cerri. Lo scultore ha voluto così rappresentare la tragedia delle Foibe, come una sorta di menhir, monolite, dove nel cerchio in alto sono presenti due mani, con al polso un filo spinato, sono quelle di un padre e di una figlia, accomunati da una sorte tragica, quella di essere gettati insieme in un crepaccio (la foiba) o in una fossa comune. Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, le associazioni combattentistiche e d’arma, il parroco don Marco, una folta rappresentanza della giunta e del consiglio comunale e tanti cittadini.

La cerimonia commemorativa del Giorno del Ricordo si è svolta nella piazza intitolata ai Martiri delle Foibe, affacciata su via Marradi. Una manifestazione partecipata nel corso della quale il sindaco Samuele Lippi e il presidente del consiglio comunale Luigi Valori hanno sottolineato l’importanza della memoria, il superamento delle pregiudiziali ideologiche nei confronti di una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio.

Non a caso gli studenti delle scuole medie si sono presentati con al braccio una fascia bianca proprio a simboleggiare questa grave dimenticanza della storiografia. Costante comune, in tutti interventi che si sono susseguiti, la condanna della guerra e di tutte le forme di integralismo che sono causa e conseguenza della negazione dei diritti; tutti concordi nella riaffermazione dei valori di giustizia, libertà e pace che sono fondamenti della democrazia e del rispetto della dignità umana. Forte l’appello, da parte dei rappresentanti istituzionali, rivolto alle giovani generazioni, affinché attraverso la conoscenza della storia e della realtà dei fatti possano evitare di incorrere in errori passati e costruire un futuro migliore.