Un’esperienza di formazione scuola-lavoro nato al Liceo "Enrico Fermi" di Cecina è diventato ricerca scientifica pubblicata su rivista internazionale, e oggi è tornato alla comunità che lo ha reso possibile. Alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della sindaca di Cecina Lia Burgalassi, ricercatori, docenti e studenti hanno presentato i risultati del progetto "Foresta, scuola e salute" realizzato con l'Istituto per la bioeconomia del Cnr nei Tomboli di Cecina e discusso le prospettive per il benessere psicologico degli adolescenti.
Le ricerche internazionali segnalano un aumento dei sintomi ansiosi e depressivi tra adolescenti e giovani, un fenomeno già in crescita prima della pandemia: è in questo quadro che si inserisce lo studio, volto a costruire conoscenze utili a proteggere il benessere psicologico in età scolastica valutando con rigore anche il possibile contributo degli ambienti naturali. La ricerca, firmata da Francesco Meneguzzo e Federica Zabini del Cnr-Ibe e pubblicata il 14 settembre sulla rivista internazionale Behavioral Sciences, ha coinvolto 54 studenti di 17-18 anni: una classe assegnata a quattro sessioni guidate nella pineta dei Tomboli di Cecina, con camminate lente e soste sensoriali, l'altra alle normali attività scolastiche. Fa parte del filone sviluppato dall'Istituto dal 2019, che ha coinvolto migliaia di partecipanti in oltre 50 siti italiani tra montagne, colline e parchi urbani.
A Cecina gli incontri sono nati da un progetto di formazione scuola-lavoro (FSL) e si sono svolti nel marzo 2026, condotti durante l'orario scolastico dalle professioniste Laura Sederini e Francesca Stoppa, nell'ambito della collaborazione tra Cnr-Ibe e Liceo Fermi accompagnata dalla dirigente Pascucci e dalla sindaca Burgalassi.
“Il valore di questa esperienza sta nel legame tra ricerca pubblica e comunità scolastica. – ha sottolineato il presidente Giani - Un progetto nato nella vita quotidiana del Liceo Fermi ha prodotto conoscenze condivise con la comunità scientifica internazionale. Ringrazio la dirigente Tania Pascucci, i docenti, le professioniste coinvolte, gli studenti e i ricercatori del Cnr-Ibe: la loro collaborazione mostra come la scuola possa essere parte attiva della ricerca, non soltanto destinataria dei suoi risultati. Il benessere degli studenti si costruisce con ascolto, conoscenza e collaborazione tra scuola, ricerca e sanità – ha concluso Giani - È così che la ricerca può diventare, un passo alla volta, un servizio per la comunità".
“Siamo orgogliosi che questa esperienza sia stata avviata proprio nel nostro territorio. Le nostre scuole e la nostra comunità sono da sempre attente a questi temi, e i Tomboli sono un patrimonio naturale a cui teniamo molto: valorizzarlo, anche in questo modo, significa investire sul benessere di tutta la cittadinanza e dei ragazzi prima di tutti”, ha detto la sindaca di Cecina Lia Burgalassi.
“La fattibilità è il primo risultato concreto: abbiamo svolto tutte e quattro le sessioni previste e 24 dei 26 studenti della classe assegnata al percorso hanno partecipato ad almeno tre incontri. - ha spiegato Francesco Meneguzzo, che ha condotto lo studio come primo ricercatore Cnr-Ibe ed è oggi commissario straordinario del Consorzio LaMMA - Accanto alle variazioni immediate dell'umore, abbiamo osservato riduzioni medie dei punteggi d'ansia, maggiori nella classe del percorso forestale rispetto alla classe di confronto, in tutte e quattro le rilevazioni successive e fino a oltre due mesi dopo gli interventi. Sono indicazioni interessanti che andranno approfondite con uno studio più ampio”.
Il confronto fra due sole classi non assegnate casualmente non permette di attribuire definitivamente le differenze alla terapia Forestale. La fattibilità documentata e i segnali osservati offrono però una base concreta per una sperimentazione più ampia su percorsi regolari di promozione del benessere a scuola.
Su questa base LaMMA, insieme al Cnr-Ibe, presenta la proposta "Foresta e benessere a scuola" — FOREST SCHOOL, che riprende le indicazioni per la ricerca futura contenute nell'articolo: più classi e scuole coinvolte, un’assegnazione casuale ai gruppi, il confronto con attività equivalenti per durata, movimento e attenzione ricevuta, misure del benessere immediato e dei sintomi nel tempo. L’eventuale sviluppo della proposta richiederà una progettazione condivisa con le scuole e il Servizio sanitario toscano, per la supervisione delle componenti sanitarie. LaMMA si potrà far carico della caratterizzazione degli ambienti, della qualità dell'aria e delle previsioni meteorologiche localizzate per programmare le uscite e sostenere le decisioni di sicurezza, sia per le sessioni forestali sia per le attività alternative all'aperto. Su questo tema è intervenuta anche Giovanna Bianco, responsabile della Prevenzione della Direzione Sanità di Regione Toscana che ha aperto alla possibilità di valutare l’integrazione del progetto all’interno del Piano Regionale della Prevenzione.
“La prospettiva è mettere la ricerca pubblica al servizio della protezione dei giovani, distinguendo la promozione del benessere rivolta alla scuola dagli interventi destinati a chi ha un bisogno clinico. - ha concluso Meneguzzo - Servono procedure condivise per riconoscere e indirizzare ai servizi le situazioni di fragilità, insieme alla valutazione dei contesti ambientali. Le attività in natura non sostituiscono l'assistenza psicologica o sanitaria quando necessaria”.