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Piano Operativo Comunale, i punti di Confcommercio

"Abbiamo bisogno che questa Amministrazione compia scelte, che cerchino di tutelare il tipo di economia che da sempre sostiene la nostra cittadina"

Confcommercio Cecina ha presentato all’amministrazione comunale le osservazioni al nuovo Piano Operativo Comunale (POC), con l’obiettivo di orientare le scelte urbanistiche verso una programmazione coerente con la vocazione terziaria e turistica della città, tutelando al contempo il tessuto commerciale tradizionale.

L’associazione ha ribadito la necessità di limitare il consumo di nuovo suolo, privilegiando il recupero e l’adattamento delle volumetrie esistenti alle destinazioni d’uso prevalenti nelle singole aree. Centrale, in questa prospettiva, la salvaguardia e il rafforzamento dei centri commerciali naturali di Cecina e Cecina Mare, anche attraverso una migliore accessibilità, parcheggi adeguati e una viabilità più scorrevole. Contrarietà, invece, alla trasformazione di grandi contenitori, come l’ex fabbrica Santini, in nuovi poli commerciali esterni ai centri urbani.

Per San Pietro in Palazzi, Confcommercio ha chiesto espressamente di confermare la vocazione artigianale e produttiva della zona industriale, escludendo invece ulteriori insediamenti commerciali, salvo quote residuali funzionali alla vendita diretta dei prodotti realizzati dalle attività artigianali e industriali già presenti.
Confcommercio ha inoltre proposto di favorire l’insediamento di nuove strutture ricettive di qualità, in particolare alberghi 4 e 5 stelle, e di sostenere la riqualificazione delle strutture alberghiere esistenti, così da rafforzare la nostra competitività. 

Nelle osservazioni ampio spazio è stato dedicato anche alle aree ferroviarie. Un confronto con Ferrovie dello Stato Italiane potrebbe portare ad un accordo per trasformare i fabbricati dismessi in aree di sosta a lungo termine, stazione per autobus turistici e spazi commerciali, potenziando il ruolo della stazione ferroviaria e incrementando l’attrattività turistica e commerciale della città.

Tra le altre proposte strategiche figurano la valorizzazione dell’area ex Lidl come polo sportivo polifunzionale (con possibile ricollocazione della piscina comunale), il potenziamento del parcheggio della forestale in viale Galliano , il collegamento pedonale tra la passeggiata di Cecina Mare e il porto e una soluzione per gli immobili dismessi dell’ex zuccherificio. Una nota particolare per l’area degli ex magazzini comunali di via Volta. La proposta di Confcommercio vede l’utilizzo dell’area come parcheggio multipiano, realizzando nel perimetro fondi commerciali; contrarietà invece per l’idea dell'Amministrazione della costruzione di una ulteriore palazzina. 

“La desertificazione commerciale, che ha colpito e che continua a colpire la nostra città, non può essere tollerata o giustificata come un fenomeno generalizzato. – ha chiarito la presidente della delegazione Confcommercio di Cecina, Catia Giannoni – La nostra città sta pagando alcune scelte compiute dalle precedenti amministrazioni, che ne hanno minato la stabilità. Abbiamo bisogno che questa Amministrazione Comunale compia scelte, che cerchino di tutelare il tipo di economia che da sempre sostiene la nostra cittadina. La parola d’ordine è accessibilità”.

Le osservazioni presentate al Comune di Cecina per il POC trovano il pieno e convinto sostegno della direzione provinciale di Confcommercio Livorno.

“Il Piano Operativo Comunale – ha commentato il direttore provinciale Federico Pieragnoli – è uno strumento decisivo per il futuro economico e sociale di Cecina. Le scelte urbanistiche non sono neutre: possono favorire lo sviluppo del commercio di vicinato e del terziario, oppure indebolirlo ulteriormente. Nell'ottica di collaborazione con l'amministrazione comunale, chiediamo apertamente che i centri urbani mantengano la propria funzione commerciale, che a sua volta favorirà i residenti e contemporaneamente la qualità dell’offerta turistica. Condividiamo pienamente – ha proseguito Pieragnoli – l’impostazione che punta a recuperare le volumetrie esistenti, a tutelare i centri commerciali naturali e a evitare nuove polarità esterne che rischierebbero di svuotare ulteriormente il centro. Allo stesso tempo, è fondamentale investire su infrastrutture, parcheggi e collegamenti, così da rendere Cecina più attrattiva per residenti e visitatori”.

Da qui la proposta di un protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione del commercio tradizionale e del decoro urbano, oltre alla richiesta di un incontro di approfondimento con l’amministrazione comunale per un confronto nel merito delle osservazioni presentate, nella convinzione che una pianificazione condivisa sia la condizione indispensabile per sostenere imprese, occupazione e qualità urbana.