A Marina di Cecina è stato fatto il digging del nido di tartaruga Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi durante l'emersione delle tartarughine dalla sabbia. Il nido non era stato individuato e si è proceduto a metterlo in sicurezza solo dopo l'avvio della schiusa (leggi qui l'articolo collegato).
Come spiegato dai volontari di Tartamare in un post Facebook che alleghiamo all'articolo, il digging è la fase finale del monitoraggio, ovvero quando gli esperti e i biologi scavano con delicatezza nel nido ormai schiuso per contare i gusci, verificare lo stato delle uova e recuperare eventuali tartarughine ritardatarie per aiutarle a raggiungere il mare in totale sicurezza.
Complessivamente sono state trovate 69 uova schiuse e 68 tartarughine hanno raggiunto il mare, 16 uova non si sono schiuse, mentre 5 uova purtroppo non sono state rotte del tutto e 5 piccole tartarughine non ce l'hanno fatta.
"Un grazie di cuore va a tutti i fantastici volontari che hanno vegliato sul nido giorno e notte con dedizione e passione, e a tutte le persone presenti che hanno condiviso con noi questo momento unico con rispetto e profonda emozione. Ringraziamo anche Arpa Toscana AMI - Ambiente Mare Italia, Legambiente e Comune di Cecina per il loro supporto!", hanno concluso nel post.