Attualità

Giovani protagonisti della tutela delle coste

Nell'ambito del progetto AMMIRARE una iniziativa dedicata agli studenti per avvicinare i più giovani alla conoscenza della spiaggia

Una giornata dedicata alle nuove generazioni, chiamate a diventare i futuri custodi degli ecosistemi costieri. Si è concluso ieri sulla spiaggia di Marina di Cecina, il percorso dell’evento “Custodi della spiaggia: ecosistema da conoscere, condividere e difendere”, promosso nell’ambito del progetto Interreg-Marittimo Italia-Francia AMMIRARE – Azioni e Metodologie per il Miglioramento della Resilienza degli Arenili, con un’iniziativa interamente rivolta agli studenti.

La spiaggia di Cecina, in località Le Gorette, uno dei siti pilota del progetto, si è trasformata per una mattina in una vera e propria aula didattica a cielo aperto: ad accogliere i ragazzi Valentina Grasso del Consorzio Lamma, insieme a Filippo Giabbani dell’Autorità di Gestione Marittimo Italia-Francia. Con loro i ricercatori deldipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e del CNR-Istituto di Biofisica di Pisa, alcuni rappresentanti dell’ISPRA di Livorno e volontari di Legambiente Costa Etrusca che, per l’intera mattinata, hanno accompagnato i ragazzi della scuola media Da Vinci di San Pietro in Palazzi (sezione 1M) e della scuola media “In Natura” di Riparbella (sezione 1D) alla scoperta della biodiversità costiera e delle dinamiche che regolano l’equilibrio degli ecosistemi marini e dunali.

L’obiettivo è stato quello di avvicinare i più giovani alla conoscenza della spiaggia come ecosistema complesso e vivo, superando una visione esclusivamente ricreativa e sviluppando una maggiore consapevolezza sul valore degli elementi naturali che la compongono, anche quelli meno immediatamente riconosciuti come risorsa, come laPosidonia.

I ragazzi hanno avuto anche l’occasione di ascoltare il messaggio che Olivier Baudelet, Dg Regio della Commissione Europea, ha mandato loro e nel quale ha sottolineato come il progetto AMMIRARE abbia affrontato con successo sfide cruciali per la gestione sostenibile delle coste, grazie alla collaborazione tra partner italiani e francesi. Una sinergia che ha permesso di sviluppare soluzioni efficaci per la Posidonia oceanica e la tutela degli arenili, confermando il valore della cooperazione europea come modello per il futuro del Mediterraneo.

Divisi in gruppi, muniti di guanti e pettorina i giovani esploratori hanno scandagliato i depositi spiaggiati di Posidonia oceanica (comunemente chiamati “banquette”) in cerca di piccoli animali che abitano la spiaggia. Hanno poi messo a dimora delle piantine dunali che avevano seminato nei mesi di attività in classe. Per i ragazzi, infatti, questa ultima giornata in spiaggia ha concluso un percorso avviato in aula, con il supporto anche delle insegnanti, durante il quale hanno collaborato strettamente con i ricercatori e le ricercatrici del progetto per approfondire il valore ecosistemico della Posidonia oceanica e delle dune per la salvaguardia delle spiagge.

Il risultato? Sono diventati dei veri e propri ambasciatori dell’importanza della Posidonia oceanica contro l’erosione costiera: “Non dobbiamo disgustarci perché è un ecosistema naturale e vivente”. “La Posidonia? Non è un alga, è una pianta e quindi è bella”. “Certo che starei sulla spiaggia in presenza di Posidonia, è perfetta per farci le capriole”. Questi alcuni degli “slogan” che i ragazzi hanno proposto al vicensindaco di Cecina Alessandro Bechini che ha elogiato i ragazzi per la loro capacità di aprire mente e cuore per il bene della loro spiaggia e andare oltre i pregiudizi: “I ragazzi – ha detto – grazie al progetto AMMIRARE, alle attività fatte in classe e in spiaggia sono riusciti a fare una cosa che spesso gli adulti dimenticano di fare: guardare la posidonia senza pregiudizi. L’hanno studiata, l’hanno toccata e ci hanno pure fatto le capriole sopra, hanno compreso ovvero il suo valore e quanto è preziosa per la tutela del nostro arenile. Se vogliamo davvero difendere il nostro litorale, dobbiamo partire da qui: dalla scienza, dalla collaborazione internazionale e dalla curiosità delle nuove generazioni”.

“Attraverso attività sul campo, i ragazzi hanno potuto osservare direttamente le caratteristiche della spiaggia, riconoscere le principali componenti della biodiversità costiera e comprendere il ruolo che ciascun elemento svolge nella protezione e nella resilienza degli arenili, in un contesto sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. Loro sono il nostro futuro e il nostro presente, è fondamentale coinvolgerli e metterli al centro delle azioni per la salvaguardia delle nostre spiagge. Perché è proprio dalle nuove generazioni che può partire un cambiamento culturale capace di trasformare il modo in cui le spiagge vengono vissute: non solo come luoghi di svago, ma come ambienti da conoscere, rispettare e difendere”, ha concluso Angela Anna Rositi, della Scuola Sant’Anna di Pisa, capofila del progetto.

A chiudere la due giorni di Cecina è quindi un messaggio chiaro e condiviso: la tutela degli ecosistemi costieri passa dalla conoscenza, dalla collaborazione e dalla capacità di mettere in rete competenze diverse, dalle istituzioni al mondo della ricerca, fino ai cittadini di domani. In questo percorso, il progetto AMMIRARE si conferma un’esperienza concreta di cooperazione transfrontaliera capace di trasformare dati scientifici e buone pratiche in azioni sul territorio, con ricadute tangibili per la resilienza delle coste. Fondamentale, in questo senso, il sostegno del Programma Interreg Marittimo Italia-Francia, che rende possibile l’incontro tra partner istituzionali e scientifici e la costruzione di strategie condivise per affrontare in modo integrato le sfide poste dal cambiamento climatico e dall’erosione costiera.

L'iniziativa sulla spiaggia de Le Gorette è stata realizzata in collaborazione con Comune di Cecina, Istituto Comprensivo “Italo Orlando Griselli" di Montescudaio (PI), l'Istituto Comprensivo “C. Cassola” di Cecina, Legambiente Costa Etrusca, l'associazione sportiva Toscana Surfing & SUP, Spot 1 surf school center e GIAN Sezione Gran Pino che hanno contribuito a rendere la giornata un momento di incontro tra scuola, ricerca e territorio.