Politica

"Ennesima rissa, basta far finta di nulla"

Futuro Nazionale chiede un cambio passo: "Dopo l'ennesima rissa in piazza Gramsci, il sindaco non può più far finta che il problema non esista"

Matteo Occhipinti

La rissa avvenuta lunedì 20 Luglio in Piazza Gramsci ha riportato al centro dell'attenzione il tema della sicurezza e del degrado nel cuore della città. A intervenire in una nota è Matteo Occhipinti di Futuro Nazionale.

"Da tempo residenti e commercianti segnalano una situazione sempre più preoccupante ma il sindaco e la giunta continuano a sottovalutare un fenomeno che, episodio dopo episodio, sta diventando sempre più evidente e preoccupante. - ha commentato Occhipinti - Ciò che da anni interessa molte grandi città italiane sta progressivamente raggiungendo anche realtà più piccole come Cecina. Del resto, ci troviamo in provincia di Livorno, il capoluogo che negli ultimi anni sta scalando le classifiche nazionali della criminalità. E siamo in Toscana, la Regione che per il suo ostinato rifiuto alla costruzione di un CPR si presenta come il Bengodi attrattivo di irregolari e delinquenti. Cecina è sempre stata una città tranquilla, sicura e vivibile. Negli ultimi anni, però, alcune aree del centro cittadino stanno vivendo un progressivo peggioramento. Non si tratta soltanto delle numerose segnalazioni che riceviamo da residenti e commercianti. Sono situazioni sotto gli occhi di tutti: bivacchi, degrado, abuso di alcol, risse e continui interventi delle Forze dell'Ordine e dei mezzi di soccorso. Una realtà che sta progressivamente allontanando molti cecinesi dal centro cittadino, specialmente dal tardo pomeriggio in poi".

Per Futuro Nazionale, "quanto sta accadendo a Cecina rappresenta anche la conseguenza di politiche migratorie che negli ultimi anni hanno favorito un'immigrazione incontrollata, danneggiando la sicurezza e quell'omogeneità di usi, costumi e valori che rappresenta uno dei presupposti fondamentali del sentirsi parte di una stessa comunità. La sinistra vuole un mondo senza patrie, senza case, abitato da individui senza appartenenza. Questo modello è di per sé foriero di sradicamento, di frammentazione sociale e di un crescente senso di insicurezza, anche sui cittadini italiani sottoposti al trattamento disorientante del relativismo e della negazione di ogni radice, valore, identità".

"Anche il sindaco - ha proseguito - dispone di alcuni strumenti utili per intervenire e promuovere un'azione più incisiva a tutela della sicurezza e della vivibilità dei cittadini. Pensiamo alla possibilità di dotare gli agenti della Polizia Locale del taser come già avviene in numerosi Comuni italiani, e all’utilizzo degli strumenti legati al DASPO urbano per allontanare soggetti pericolosi dalle aree sensibili della città. È il momento di decidere se intervenire o continuare a fare finta di nulla, mentre il Governo continua a sonnecchiare su sbarchi, rimpatri, piano carceri e CPR. Futuro Nazionale non si volterà dall'altra parte e continuerà a denunciare con determinazione ogni situazione che metta a rischio la sicurezza, il decoro urbano, l'identità della nostra città e la qualità della vita dei cecinesi".