Il 16 e 17 ottobre al Palazzo dei Congressi si è svolto “Move. Economie in movimento”, il festival promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale. Al centro nuove economie, transizione ecologica, economia civile e partecipazione. Tra gli ospiti Leonardo Becchetti, Andrea Baranes, Simonetta Radi e i protagonisti di Economy of Francesco
Come possiamo cambiare il modo in cui produciamo, consumiamo e viviamo i nostri territori? E soprattutto, quali economie possono mettere al centro le persone, l’ambiente e le comunità? Da queste domande nasce “Move. Economie in movimento”, due giornate per mettere in relazione esperienze e mondi diversi: istituzioni, imprese, Terzo settore, associazioni, ricercatori, giovani e cittadinanza. Un’occasione per confrontarsi sulle trasformazioni già in corso e provare a costruire una prospettiva diversa sul rapporto tra economia, territorio e comunità.
“Questo festival - ha spiegato Domenico Di Pietro, presidente del Consiglio comunale di Cecina - propone un nuovo modo di guardare all’economia, mettendo al centro le persone, l’ambiente e l’inclusione. Il punto di partenza è il movimento Economy of Francesco, promosso da Papa Francesco nel 2019, che riunisce giovani changemaker impegnati nell’impresa e nella ricerca economica con l’obiettivo di dare un’anima all’economia, in vista anche degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Troppo spesso l’economia viene valutata esclusivamente attraverso indicatori come il PIL e il profitto, mentre l’interesse personale diventa il criterio con cui misurare azioni e comportamenti. MOVE vuole dare voce a quelle realtà che lavorano per ricostruire il legame tra etica ed economia, restituendo dignità all’agire umano e riaffermando un principio fondamentale: l’economia deve essere al servizio delle persone, e non il contrario”.
“Crediamo che un territorio cresca quando sa interrogarsi sul proprio futuro e mettere in relazione persone, competenze e idee. MOVE è un’occasione per confrontarsi su modelli economici capaci di coniugare sviluppo, sostenibilità e attenzione alle comunità. Sfide che riguardano da vicino anche i Comuni, chiamati a costruire risposte concrete ai cambiamenti in corso e a valorizzare le energie presenti sul territorio”, ha dichiarato la sindaca Lia Burgalassi.
Il festival si è aperto venerdì mattina con attività rivolte alle scuole, attraverso laboratori e giochi dedicati alla gestione delle risorse limitate, alla riduzione degli sprechi e all’economia circolare. Un coinvolgimento che rappresenta uno degli aspetti qualificanti dell’iniziativa.
“Portare a Cecina un tema come questo è una sfida, perché si tratta di un argomento nuovo e non banale da mettere al centro dell’attenzione pubblica. È importante soprattutto coinvolgere le scuole, per avviare fin dall’età scolare una sensibilizzazione su questi temi. Il festival mette in luce realtà ed esperienze capaci di offrire strumenti per cambiare il nostro modo di guardare al mondo, attraverso visioni che puntano sulla sostenibilità, mettono al centro la persona e aprono nuove prospettive per il futuro”, ha sottolineato Emma Gaglio, consigliera comunale con delega alle Politiche giovanili.
Uno degli appuntamenti è dedicato a “Ri-animare l’economia. Giustizia, sostenibilità e centralità della persona. L’esperienza di Economy of San Francesco”. Sul palco fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di Assisi, Martina Tafuro, ricercatrice in Management alla Scuola Superiore Sant’Anna, e Giandonato Savia, ideatore del progetto Tucum e dell’economia sospesa.
La giornata di sabato 17 Ottobre è invece dedicata in particolare alla dimensione dei territori e al ruolo degli enti locali nella transizione ecologica. Al confronto parteciperanno Sandra Scarpellini, presidente della Provincia di Livorno, Aldo Giacomelli, presidente di Retiambiente, e Stefano Taddia, presidente del Consiglio di Gestione di ASA, insieme a sindaci, assessori e consiglieri degli enti locali del territorio. Al centro del confronto ci saranno tre questioni strettamente legate alla capacità dei territori di affrontare il cambiamento: rifiuti, acqua ed energia.
L’obiettivo è fare di Move non soltanto un momento di approfondimento, ma uno spazio capace di mettere in rete esperienze e competenze e far arrivare alle istituzioni regionali e nazionali la voce di territori che vogliono essere protagonisti del cambiamento. “Move. Economie in movimento” nasce così con l’ambizione di aprire a Cecina uno spazio di confronto su un tema molto concreto: come costruire un’economia capace di tenere insieme persone, ambiente, diritti e territori.