QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
CECINA
Oggi 15°26° 
Domani 12°21° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News cecina, Cronaca, Sport, Notizie Locali cecina
domenica 29 maggio 2016

Attualità sabato 23 gennaio 2016 ore 18:10

Sono stato un numero, Alberto Sed racconta

Roberto Riccardi presenta il suo ultimo libro in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, martedì 26 gennaio al Teatro Solvay

ROSIGNANO MARITTIMO — S'intitola “Sono stato un numero, Alberto Sed racconta” il libro di Roberto Riccardi che verrà presentato in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, martedì 26 gennaio, dalle 10 in poi al Teatro Solvay.

Il testo narra la vita di un ebreo romano sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, Alberto Sed, che, rimasto orfano di padre, è stato per anni in collegio finché le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma ma è stato catturato, in seguito, insieme alla madre e alle sorelle…

Pubblicato nel 2009 e patrocinato dall’Associazione donne ebree d’Italia, il romanzo ha ricevuto il Premio Acqui Storia e il Premio Narrativa per ragazzi (secondo classificato) all’interno del Premio Adei-Wizo.

Roberto Riccardi è un Colonnello dell’Arma dei Carabinieri e direttore della rivista “Il Carabiniere”. Ha lavorato per anni in Sicilia e in Calabria ed ha comandato la Sezione antidroga del Nucleo investigativo di Roma, svolgendo indagini in campo internazionale. Ha esordito, come scrittore, nel 2009 proprio con “Sono stato un numero, Alberto Sed racconta” edizione La Giuntina.

L’incontro con l’autore, a cui saranno presenti i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, sarà coordinato dalla Professoressa Laura Bandini e verrà arricchito dai canti del Coro ANPI e dal Coro degli studenti dell’ISIS “E. Mattei” di Rosignano Solvay.

L’appuntamento, anche se rivolto principalmente ai ragazzi delle scuole medie e superiori, sarà un’occasione per commemorare le vittime dell’Olocausto e per riflettere sui valori di libertà e democrazia, per questo tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Spettacoli

Cultura

Cultura