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mercoledì 20 settembre 2017

Attualità giovedì 20 aprile 2017 ore 17:00

Accoglienza rifugiati, 25mila euro dallo Stato

I sindaci Franchi e Lippi

Il Comune di Franchi è capofila della gestione del progetto Sprar in cui partecipano anche Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona

ROSIGNANO M.MO — Venticinquemila euro per il progetto Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che propone un modello di accoglienza strutturato e con percorsi di integrazione definiti. Si differenzia nettamente dall'accoglienza straordinaria, che viene invece disposta dalle Prefetture sul territorio e che attualmente interessa i migranti che sono ospitati nella struttura dell'Hotel S. Vincent a Castiglioncello. 

La gestione del progetto Sprar per il prossimo biennio sarà presto messa a bando con procedura di evidenza pubblica dal Comune di Rosignano come capofila (Centrale Unica di Committenza) per conto dei Comuni di Cecina, Castagneto e Bibbona e comprenderà la disponibilità per accogliere 26 persone, con possibilità di estensione a 31.

Secondo gli indirizzi concordati nella legislatura corrente tra il Ministero dell’Interno ed Anci, i comuni che attivano il progetto Sprar avranno possibilità di poter essere interessati in misura minore da forme di accoglienza straordinaria in carico alle Prefetture. “A fronte dell'accoglienza straordinaria che è attualmente in essere sul nostro territorio – afferma l’assessore al sociale e vicesindaco Daniele Donati – che è una forma sicuramente da superare, ma che ha confermato la grande tradizione di accoglienza del nostro Comune e della sua rete sociale, occorre ricordare che il Governo ci ha destinato risorse per 25mila euro, in assenza di oneri sostenuti, che verranno utilizzate con la prossima variazione di bilancio, prevista entro aprile, per integrare i servizi sociali per i cittadini del territorio in condizione di bisogno”.

Il progetto Sprar, cui ha aderito il Comune di Rosignano, è un servizio rivolto esclusivamente ai cittadini stranieri che richiedono asilo sul territorio per motivi umanitari e di persecuzione politica, ed è finanziato dal Ministero dell’Interno tramite il Fondo per le Politiche ed i Servizi dell’Asilo. Il Comune di Rosignano, capofila della gestione associata con le amministrazioni di Cecina, Castagneto e Bibbona, destina un contributo per la valorizzazione del progetto tramite l’impiego dei propri dipendenti e delle proprie strutture impegnate nelle gestione delle attività, per un importo quantificato in 18mila euro (che non costituiscono un’uscita di cassa dedicata, ma sarebbero comunque pagati dall’Ente per gli stipendi dei lavoratori e il mantenimento delle proprie strutture).

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