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venerdì 26 agosto 2016

Attualità sabato 05 marzo 2016 ore 17:00

Agevolazioni Tari, 318 domande accettate

Concluse le pratiche per le riduzioni fiscali. Per l'assessore Donati è un risultato importante a favore dei residenti nel comune

ROSIGNANO — Trecentoventinove inviate, trecentodiciotto valide, per un importo complessivo dal Comune di 83798 euro. Questi i numeri al termine delle pratiche per le agevolazioni fiscali sulla Tari 2015 per coloro che si trovano in una situazione di grave disagio sociale ed economico.

Da parte dei cittadini, l'Ente ha ricevuto 329 richieste, delle quali 318 sono state riconosciute valide mentre per le restanti è stata accertata la mancanza dei requisiti richiesti. Alcuni soggetti, pur avendone diritto, non erano riusciti a rispettare la scadenza del 30 settembre scorso per la presentazione della domanda ed in via eccezionale, con un’apposita delibera del consiglio comunale, erano stati riaperti i termini di presentazione dal primo al 15 dicembre.

L’importo complessivo che il Comune ha impegnato è di 83789 euro.

In particolare le agevolazioni si suddividono in 284 esenzioni di imposta per i nuclei familiari con Isee inferiore a 6550 euro, 11 riduzioni del 60 per cento dell’imposta per Isee superiore a 6550 euro fino a 7550 euro e 7 riduzioni del 30 per cento dell’imposta per Isee superiore a 7550 euro fino a 8550 euro.

“Ha avuto un risultato importante - ha dichiarato l’assessore al bilancio Daniele Donati - la possibilità data dall’amministrazione ai residenti a basso reddito di ottenere esenzioni e riduzioni sulla Tari. Anche per il 2016 continueremo a prestare attenzione particolare alle fasce disagiate e a contenere la pressione fiscale, pur in presenza di normative nazionali che disciplinano la materia. Nella proposta di bilancio 2016 le risorse che vorremmo mettere a disposizione saranno aumentate fino a € 100.000. Questa misura si accompagna all’abolizione della Tasi sulla prima casa che non verrà compensata con altri aumenti visto che l’intenzione dell’amministrazione è di lasciare invariate le altre entrate e le tariffe dei servizi comunali”.

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