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martedì 27 settembre 2016

Attualità mercoledì 23 marzo 2016 ore 16:15

Sindaco e giunta vicini a Bruxelles

Samuele Lippi, sindaco di Cecina

Il primo cittadino e il presidente del consiglio dichiarano il loro cordoglio e vicinanza alla popolazione belga dopo gli attentati terroristici

CECINA — L’Amministrazione comunale, per voce del sindaco Samuele Lippi e del presidente del consiglio comunale Luigi Valori, si unisce nella condanna dell’ennesimo attentato che ha colpito il cuore dell’Europa e in particolare il Belgio; esprime cordoglio e vicinanza alla popolazione belga e rinnova l’appello alla solidarietà, allo spirito di coesione delle comunità e per una collaborazione autentica e costruttiva fra gli stati e gli organismi preposti alla sicurezza. Di seguito. Il messaggio integrale dell'Amministrazione.

L’Europa e l’Italia già in lutto per la tragedia avvenuta in Spagna agli studenti e alle studentesse dell’Erasmus, con poche ore di differenza tra una vicenda e l’altra, ha nuovamente subito un duro, violento e inaccettabile attacco alla vita e alla libertà dei suoi cittadini. Ancora una volta si colpiscono i luoghi della vita sociale, ancora una volta si centrano obiettivi simbolo: Bruxelles è la città dove ha sede il parlamento europeo e le maggiori sue istituzioni rappresentative.

Non sfugge il disegno secondo cui si vuole minare la sicurezza e i valori che sono alla radice delle nostre comunità. Non lasceremo che questo accada. Non vinceranno. Perciò dobbiamo essere uniti; gli stati europei devono trovare la forza, l’energia e impegnarsi affinché i nostri sistemi di protezione interna ed esterna e i nostri organismi di “intelligence” lavorino in sinergia e si coordinino. Il nostro obiettivo comune è fermali. Fermare questa spirale di violenza, di terrore e respingere la paura. 

Questa volta hanno colpito un aeroporto e una metropolitana, la modalità però è sempre la stessa: dei kamikaze che si fanno esplodere e cercano di uccidere quante più vittime civili possibili, in maniera vile e con il massimo danno. Abbiamo oramai capito che il rischio è globale e che gli assassini possono nascondersi nelle nostre periferie urbane e nelle nostre città, magari aiutati da persone simpatizzanti dell’estremismo islamico. Come ha ricordato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi l’Italia ha conosciuto altri momenti difficili nella storia della Repubblica. Lo stragismo di destra e di sinistra, le mafie, tutti fenomeni tipicamente italiani a cui le nostre istituzioni hanno saputo reagire con dignità e coraggio, con impegno e determinazione, con capacità e intelligenza, senza cedere al panico o alla rabbia, cercando di pensare e agire con lucidità e calma. Così anche adesso.

Stringiamoci solidalmente e coesi attorno alle popolazioni e alle comunità vittime di questi attentati e rinnoviamo con forza il patto fondante che unisce come un filo rosso tutti i cittadini europei attorno ai valori della democrazia, della pace e della libertà. Non facciamoci vincere dalla paura, l’unica risposta alla barbarie, all’intolleranza, alla negazione dei diritti è la riaffermazione del nostro credo, dei nostri valori, della nostra identità. 

Come amministratori locali, crediamo che da ogni comunità, grande o piccola che sia e da ogni cittadino debba giungere la reazione più matura a questa delirante ideologia fondata sulla cultura della morte e il disprezzo della vita umana; riteniamo altresì fondamentale l’impegno di ciascuno affinché quanto accaduto non alimenti spaccature profonde tra culture, ma sappia distinguere il male e l’errore e riconoscere invece il giusto e il bene. Non sarà subito, non sarà facile, ma l’Europa unita saprà sconfiggere la violenza dell’estremismo jihadista e usciremo da questa prova più forti e più liberi.

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