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lunedì 27 giugno 2016

Cronaca domenica 31 gennaio 2016 ore 01:00

Muore storico operatore culturale

Luciano Busdraghi

Luciano Busdraghi è scomparso a 81 anni, era nato a Volterra. Aveva fondato l'associazione nazionale Amici della Natura

CECINA — Se n'è andato di primo mattino, sabato 30 gennaio. Per decenni ha condotto per boschi e sentieri gli Amici della Natura, l’associazione di cui è stato fondatore nazionale

Portato via da una grave e veloce malattia, Luciano Busdraghi è morto a 81 anni compiuti, nato a Volterra e operatore culturale in Alta e Bassa Val di Cecina.

Questo il ricordo che ci hanno inviato dall'associazione Marco Polo/Accademia Libera Natura e Cultura: 

"Addio a Luciano

il sognatore concreto che ha trasformato l’utopia della pace universale, in percorsi reali di condivisione sostenibile, fra popoli e popoli, e fra Uomo e Natura

Ha avuto il talento straordinario, l’intelligenza vivace, la passione, e il coraggio raro che contraddistinguono i grandi uomini. Seguire una vocazione, l’utopia concreta per un mondo diverso, per tutta la sua vita.

Lottando anche quando le forze erano precarie e all’estremo, ricominciando ogni giorno a ri-creare quel piccolo-grande miracolo della solidarietà e condivisione, della comunicazione autentica e possibile fra i popoli.

Se ne è andato di primo mattino, sabato 30 gennaio, fra le nebbie dell’alba, come in quei percorsi botanici dove per decenni ha portato gli “Amici della Natura”, l’associazione di cui è fondatore nazionale. Portato via da una grave e veloce malattia, Luciano Busdraghi, ottantuno anni compiuti, con il fisico e lo spirito di un eterno, solare, simpatico ed affascinante ragazzo, di quelli che, senza grandi pretese, cambiano il mondo.

Lascia il figlio Paolo, professore universitario a Urbino, tre nipoti e un gioiello di bambina, Elisa Busdraghi, avuta dalla compagna Ursula Vetter, che dal padre ha ereditato i verdi occhi luminosi, l’inesauribile curiosità per la ricerca e la conoscenza, e il sorriso sincero di chi sa aprirsi, senza paure, all’altro da sé.

Autentico e singolare come la città di origine, la splendida Volterra, Luciano ha vissuto e lavorato nel mondo, ed ha portato il mondo nelle sue terre di Toscana.

Poliglotta, musicista, scrittore, botanico e storico, amante della natura e della storia, ne ha reso condivisibili il fascino, le risorse e i misteri, in conferenze e pubblicazioni, e nella creazione, da un’idea embrionale del 1965, all’attivazione nel 1972, della Casa Vacanze Gran Pino con Anne Jendza. Isola di verde, dal sapore nord europeo a Cecina mare, e da lì nei centri culturali a Castello Ginori di Querceto (Montecatini VC), a Montegemoli (Pomarance), a Mazzolla (Volterra), nella creazione di un turismo diverso, canale di condivisione di spazi, natura e cultura, fra nazionalità.

Vivendo come spirito libero, devoto solo alle grandi regole originarie dell’ambiente e delle relazioni umane fondate sul reale rispetto reciproco. Una filosofia da cui esordisce anche l’altra associazione da lui ideata e presieduta, la Marco Polo, e l’emanazione culturale Accademia Libera Natura e Cultura diretta da Ursula Vetter che ne ha realizzato i programmi culturali di alto profilo.

E sarà Querceto, martedì 2 febbraio 2016, ore 10, quello che nel volume “Querceto Percorsi”, definiva “villaggio autentico”, “vecchio e bello, pieno di una luce dolce, pieno di umanità”, “affascinante e un po’ indolente”, divenuto “cosa rara al nostro tempo”, ad accompagnarlo nel “suo percorso”. L’ultimo sui rocamboleschi sentieri terreni. Il primo nella pace eterna della Natura, dove il silenzio è una preghiera".

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