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martedì 26 luglio 2016

Attualità lunedì 21 marzo 2016 ore 10:14

La bibbonese dell'anno è una ricercatrice

Giulia Betto

Il premio è stato consegnato a Giulia Betto per il suo operato nella ricerca medica sull'autismo. La premiazione all'interno di un concerto

BIBBONA — Il Premio Bibbona va a una giovane ricercatrice. Giunto alla sua nona edizione e istituito dal Comune in collaborazione con la Daleth concerti, il premio viene assegnato a cittadini che si sono distinti nel dare lustro al territorio bibbonese.

Quest'anno è stato consegnato alla concittadina Giulia Betto per il suo operato nella ricerca medica sull’autismo. La premiazione, presentata dal presidente della Pubblica Assistenza Stefano Marmugi, si è svolta ieri, domenica 20 marzo, ed era  inserita all'interno di un concerto organizzato dalla Daleth eseguito dal Quartetto dei clarinetti.

Il direttore della Daleth ha ideato una scaletta musicale "Nobile come la causa per cui lavora Giulia Betto”. I suoni di Mozart, per certi versi ancora moderni e misteriosi così come la sua vita e la sua morte, hanno celebrato il nobile scopo cui la giovane ricercatrice dedica i suoi studi e la sua vita. 

Giulia Betto, classe 1984, ma ormai milanese a tutti gli effetti, dopo aver conseguito il diploma al liceo Enrico Fermi, prosegue il suo percorso accademico fuori dall’Italia, preparando la tesi di laurea presso il Cleveland Clinic Lerner Research Istitute negli Stati Uniti.

Gli ottimi risultati raggiunti la portano a conseguire il dottorato di ricerca in Neurobiologia presso la Scuola internazionale di Studi Superiori Avanzati di Trieste. Le conoscenze acquisite assieme alla sua grande passione per la ricerca sono state le carte vincenti per aggiudicarsi il bando di ricerca presso la Fondazione Veronesi.

Giulia Betto, pur trovandosi in una situazione di precariato come molti giovani meritevoli italiani, confida nel continuare a fare ricerca in Italia grazie alla sua volontà nello “scoprire qualcosa che possa aiutare migliaia di persone” e l’esigenza di “capire l’essenza stessa
delle cose”.

Il premio istituito nel 2008 ha visto come vincitori:

2008 GRANDI GIUSEPPE trombonista della Scala
2009 DANIELA CACIAGLI pittrice
2010 CARLO CIGNI cantante lirico
2011 PAOLO BETTINI campione del mondo e olimpico ciclismo
2012 LUCIANO ZAZZERI chef stellato
2013 LUCIANO OBERDAN poeta
2014 MAURIZIO MORGANTI musicista direttore LAMB
2015 RITA SALVADORI imprenditrice

Filippo Bernardeschi
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